Pista di pattinaggio inagibile, l’appello degli atleti: “Dateci un’alternativa per continuare ad allenarci”

Occorre demolire la copertura per procedere ai lavori, Lucca Roller Club chiede soluzioni

Un appello da atleti e genitori del Lucca Roller Club per riaprire al più presto la pista di pattinaggio sul Brennero dopo la chiusura per inagibilità dovuta alla necessità di demolire la tettoia prima dei lavori.

La pista di pattinaggio riaprirà in tempi brevi e senza copertura

“Siamo bambini e bambine, ragazzi e ragazze della Asd Lucca Roller Club – scrivono – associazione sportiva di pattinaggio che dal 2001 manda avanti una attività che a Lucca ha avuto come fulcro l’unica struttura della Piana adibita a questa disciplina, la pista di pattinaggio dell’ex ostello, sulla via del Brennero”.

“Con tenacia e convinzione – ricordano nella lettera –  negli anni l’associazione è cresciuta, ha formato giovani tecnici e partendo dalla Scuola di pattinaggio in linea, con pazienza ha diversificato l’attività creando per la nostra città una nuova opportunità, il pattinaggio freestyle e reintrodotto la disciplina da anni dimenticata, del pattinaggio artistico che sta avendo molto seguito fra le bambine. Ma è con il freestyle, che abbiamo raggiunto i più alti traguardi e ci hanno dato lustro atleti di livello nazionale e internazionale, un settore che essendo in forte espansione meriterebbe una maggiore attenzione e degli spazi adeguati. Purtroppo la struttura comunale non regge il passo con i tempi e la copertura vecchia ormai di 40 anni aveva bisogno di una ristrutturazione. La decisione dell’amministrazione è stata di dichiarare la pista inagibile con la promessa di smantellare e ripristinare, in tempi brevi, una nuova copertura”.

“Ma ahimè, arrivano le dolenti note – si spiega nella lettera – I tempi della burocrazia stanno rischiando di spegnere tutti i nostri sogni e non esistono impianti alternativi. Cosa facciamo del pattinaggio? Vi sembra giusto che una associazione che ha tenuto in piedi per quasi 20 anni, e per di più facendolo crescere, uno sport a detta di tanti “minore”, con scarsissima visibilità, senza aiuti esterni, basandosi solo sulla propria energia e passione, meriti di finire i propri giorni per la mancanza di attenzione al problema? Beh no. Noi non ci stiamo“.

“Allora facciamo appello alle amministrazioni, Regione, Provincia, Comune di Lucca e perché no, di Capannori, agli enti sportivi di promozione, al Coni, alla Federazione, alle associazioni sportive e di volontariato, industriali e commercianti, a ogni singolo cittadino/a, a tutto il mondo degli adulti ad ogni ex bambino o bambina che ha amato infilare un paio di pattini ed ha provato quel senso di libertà che solo otto rotelle ti possono dare. Noi chiediamo semplicemente aiuto“.

“Le soluzioni? – propongono – Certo, per prima cosa rivorremmo la nostra pista rinnovata prima possibile.  (perché una promessa è una promessa) ma una soluzione provvisoria potrebbe essere un palazzetto, una palestra, un capannone con la giusta destinazione d’uso, una piazza pubblica coperta, una tensostruttura a noleggio o in impianto sportivo pubblico o privato, in un oratorio parrocchiale, o tutto ciò che può essere possibile fare in tempi brevi.  A chi ha il potere di farlo noi lo chiediamo a gran voce. Noi vogliamo continuare a fare pattinaggio“.

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