S. Concordio, presidio contro la piazza e galleria coperte

I cittadini dicono no ai quartieri social che, secondo loro, metterebbero a rischio altro verde pubblico

In decine oggi (12 settembre) al presidio in piazza della Pace organizzato dai comitati e associazioni di S.Concordio per ribadire la contrarietà alla galleria e alla piazza.

presidio contro la piazza coperta

“Due progetti inutili, finanziati rispettivamente con 2 e 6 milioni di denaro pubblico – spiegano dai comitati -, profondamente errati nel concetto, nel modo e nel metodo. Comportano la maggiore cementificazione di migliaia di metri quadrati di terreno ora a verde, interrano le aree umide, tagliano alberi sani, cancellano gli elementi identitari e la storia del quartiere, contraddicono clamorosamente e linee guida del Ministero dell’Ambiente e le raccomandazioni dell’Ispra sulla progettazione delle aree verdi e sul contenimento del consumo del suolo. In due anni l’amministrazione Tambellini non ha mai voluto un confronto e dialogo con i comitati, perchè i progetti erano immodificabili fin dalla loro trasmissione a Roma, pena la perdita dei finanziamenti, e si è ostinata a portare avanti progetti assurdi e inaccettabili. Oggi gli appalti di queste opere sono già aggiudicati, ma contiamo lo stesso di fermarli con la forza dell’opinone pubblica, ed anche perchè il diavolo fa le pentole, ma non i coperti”.

“Si prospettano – aggiungono dal Cip – nuovi tagli di alberi alla Montagnola per far posto ad una galleria coperta di cemento e acciaio lunga 300 metri ed uno scempio ancora maggiore per la realizzazione di un gigantesco edificio alto 16 metri, nelll’area ex Gesam. La logica dei finanziamenti per bandi fa sì che si spendano soldi pubblici, 12 milioni di euro, su progetti a volte inutili, invasivi e calati dall’alto mentre non si tiene minimamente conto delle vere esigenze di chi vive nel quartiere”.

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