Fa il tampone dopo le vacanze ma l’esito non arriva: “Chiusi in casa senza risposte”

A scriverci una lucchese appena rientrata dalla Sardegna: "Ho fatto la cosa giusta ma mi hanno abbandonata a me stessa"

Altra Odissea per una lucchese appena rientrata dalle vacanze ancora in attesa – ormai da più di sessanta ora – dell’esito del tampone.

“Al ritorno dalle vacanze in Sardegna – scrive – ho deciso in maniera completamente facoltativa di effettuare il tampone prima di rientrare a lavoro e per non mettere a rischio la salute di chi mi sta intorno. Dopo tre ore di coda ci viene detto che l’esito ci sarebbe arrivato entro 24/36 ore”.

“In realtà – spiega – sono ormai passate più di 60 ore da quando abbiamo effettuato il tampone e siamo in isolamento fiduciario fino all’esito, che nonostante i miei continui solleciti non è ancora arrivato. Mi chiedo come pretendono di consigliare a chi rientra dalle vacanze di sottoporsi al tampone se poi viene chiuso in casa e abbandonato a se stesso“, ci scrive.

C’è qualcosa che non funziona alla base, non puoi bloccare una persona in casa senza dare risposte. Ora – conclude – mi ritrovo chiusa in casa perché ho voluto essere una cittadina corretta (sotto anche consiglio della mia datrice di lavoro) e fare il mio dovere per non mettere a rischio la salute di nessuno”.

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