“Sì alla mensa ma salta il tempo pieno”, la protesta dei genitori

Da lunedì 5 ottobre i bambini torneranno a mensa ma dopo pranzo dovranno tornare a casa

Tempo pieno rinviato a data…da destinarsi. Alzano la voce i genitori degli studenti della primaria di San Donato che ieri (1 ottobre) a ormai pochi giorni dall’attesissimo ‘ritorno alla normalità’, si sono visti arrivare una circolare dalla scuola che ha dato la comunicazione: da lunedì 5 ottobre, infatti, i bambini potranno finalmente usufruire del servizio mensa ma, invece di tornare in classe a fare lezione come era stato annunciato, dopo pranzo dovranno rifare la cartella e tornare a casa.

Una comunicazione, come detto, arrivata senza ‘giustificazioni’ e soprattutto con pochi giorni di preavviso che ha messo nuovamente in ginocchio tutti quei genitori che, avendo un lavoro a tempo pieno, dovranno trovare ancora altre soluzioni per non lasciare i bambini da soli a casa.

Già, perché è vero che esistono i nonni e le babysitter, ma chi non ha parenti disponibili e non si può permettere certe spese, come fa?

“Leggo che la scuola di mia figlia lunedì finirà alle 14,30 anziché alle 16,30 come ci era stato riferito – racconta una mamma – Nessuna spiegazione, semplicemente ‘i ragazzi da lunedì usciranno a quell’ora, arrivederci e grazie’. Non ne possiamo più, non è umano né accettabile che le famiglie siano ostaggio delle inefficienze della scuola”.

“Sulla comunicazione – spiega la mamma – c’è scritto ‘dal 5 ottobre’, ma fino a quando? Ora come ora, non essendoci una spiegazione al perché la scuola non rispetti gli orari convenzionati, potrebbe essere anche dicembre”.

I problemi delle scuole ricadono interamente sulle famiglie, ed è l’ora di finirla – alza la voce la madre della piccola – Docenti che nonostante sia ottobre ancora non ci sono, personale Ata assente…molto probabilmente i problemi sono questi, oppure c’è altro. Nelle scuole infatti ci sono anche poveri disgraziati che hanno avuto la sfiga di ritrovarsi in classe un compagno positivo al Covid e per avere una risposta a quel cavolo di tampone hanno passato un’agonia: se i tamponi sono tutti negativi, poi, bisogna comunque stare in quarantena. Mi chiedo: c’è qualcuno che ha idea dei costi sociali che hanno queste inefficienze e incapacità?”.

Dello stesso destino anche altre scuole della Piana: oltre alla primaria di San Donato, da lunedì resteranno senza ‘tempo pieno’ anche la primaria Don Milani, la primaria di San’Angelo e le scuole di infanzia Giusti, Rodari e Papini.

Ma oltre al danno anche la beffa: all’uscita, come ben evidenziato nella circolare, gli studenti non potranno nemmeno usufruire del trasporto scolastico. Unico lato positivo, i bambini almeno usciranno da scuola col pancino pieno.

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