Alluvione nel nord-ovest, il Consorzio esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni

Il presidente Ridolfi: "Servono risorse continue e adeguate per risolvere il problema del dissesto idrogeologico"

“Piena solidarietà e vicinanza alle popolazioni del nord-ovest del nostro paese, come a quelle della Costa Azzurra, che in questi giorni stanno affrontando l’ennesima drammatica emergenza che si abbatte sul territorio”. Così il presidente del Consorzio 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, a proposito dell’ultimo grave fenomeno alluvionale.

“Questo episodio, l’ennesimo, ci dimostra una volta di più quanto ormai l’eccezionalità sia diventata quasi la quotidianità – sottolinea Ridolfi – Segno evidente che, come diciamo ormai da tempo, gli stravolgimenti meteorologici e climatici non sono un fenomeno futuro da scongiurare, ma qualcosa di tragicamente attuale. Il nostro ente tutto questo lo ha ben chiaro: per tale ragione, il nostro è stato il primo consorzio in Italia ad approvare la dichiarazione di emergenza climatica ed ambientale, e a porre in essere una lunga serie di azioni concrete, per fornire il nostro contributo ad invertire la tendenza sul territorio”.

“Di fronte a dinamiche tanto violente non si può continuare a pensare di poter operare con mezzi che si stanno rivelando ormai ampiamente superati e insufficienti – prosegue Ridolfi – Servono risorse continue e adeguate per risolvere il problema del dissesto idrogeologico: e l’Europa è chiamata a fornire segnali importanti e immediati; tali investimenti, oltre ad essere fondamentali per la sicurezza del territorio, possono inoltre essere importanti per far ripartire il buon sviluppo del nostro paese, così particolarmente provato dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Sono convinto infatti che l’impegno per la cura dell’ambiente e del territorio possa essere la leva più formidabile per riattivare, in maniera virtuosa, la nostra economia. Ma non basta. Quando si parla di sicurezza idraulica, è indispensabile cambiare il punto di vista di 360 gradi, mettendo il rio al centro di tutte le scelte che vengono compiute sul territorio in ambito ambientale e urbanistico. Solo invertendo la scellerata tendenza degli ultimi decenni, caratterizzata purtroppo da cementificazioni e disboscamenti, potremmo pensare di superare un’emergenza che, evento dopo evento, sta assumendo caratteristiche sempre più gigantesche”.

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