Lucca, tanti giovani in piazza per il sesto sciopero per il clima fotogallery

Il presidio questa mattina (9 ottobre) in piazza Napoleone e a Viareggio

Sono tornati in piazza questa mattina (9 ottobre) i giovani studenti di Lucca e Viareggio per partecipare al sesto sciopero per il clima, il primo dopo l’inizio della pandemia. Il tema della giornata era infatti la responsabilità dell’uomo nell’emergere di epidemie come quella che stiamo attraversando. Tanti gli slogan esposti dai ragazzi durante il presidio rigorosamente distanziato in piazza Napoleone, da Make love not Co2 a Like the ocean we rise.

“La manifestazione di oggi è stata organizzata da Friday for Future e da Earth Strike, rispettando pienamente tutte le normative anticovid, le distanze sono state segnate per terra, in modo si possa mantenere il distanziamento sociale, abbiamo fornito mascherine alle persone che ne erano sprovviste e tutti nella piazza la indossano – ha esordito Giorgio De Girolamo di Friday for Future -. Alcuni operatori con pettorina controllano che tutti indossino la mascherina e invitano a farlo chi non la mette. Il ritorno di queste manifestazioni è importante, perché stiamo affrontando un periodo di crisi, la pandemia si è dimostrato un nemico più forte dell’uomo. Lo stesso vale per i cambiamenti climatici, questa emergenza ci ha insegnato l’impotenza dell’uomo di fronte alla forza della natura. Per poter affrontare l’emergenza climatica ci vuole una forte volontà politica di operare cambiamenti e cambiare noi stessi, il nostro modo di vivere e questa responsabilità tocca per prime alle giovani generazioni. Noi chiediamo l’azzeramento di gas serra entro il 2035”.

“Il nostro scopo è quello di sensibilizzare la popolazione sul tema dell’ambiente, cerchiamo di portare avanti alcuni progetti locali concreti, informando i giovani e organizzandoci per pulire l’argine del fiume Serchio. E’ importante curare la situazione locale perché il cambiamento è più semplice da percepire per le persone, per un cambiamento radicale occorre comunque l’appoggio degli Stati e degli organismi internazionali – ha spiegato Tommaso Ariani di Friday for Future -. L’organizzazione di questa manifestazione è stata sicuramente più faticosa delle precedenti, a causa di molte regole giustamente imposte per l’emergenza sanitaria. Siamo comunque riusciti a fare qualcosa di concreto e di rilevante, siamo soddisfatti del numero di partecipanti. Era chiaro che fosse impossibile raggiungere numeri pre-covid, ma la risposta c’è stata ed era importante far sentire la nostra presenza”.

“Ringrazio tutti gli organizzatori dell’evento a nome dell’associazione dei lavoratori – ha concluso Rossano Rossi Cgil di Lucca -.Voglio essere breve e non annoiarvi troppo e dico solo che non ci può essere giustizia ambientale se non c’è giustizia sociale. Questo è un mondo che va cambiato completamente”.

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