Rifiuti nel centro Italia, Lucca è al secondo posto per raccolta differenziata

E' quanto è emerso dal rapporto esposto durante il quarto workshop sulla gestione circolare dei rifiuti

Lucca si classifica al secondo posto per raccolta differenziata. E’ quanto emerge dalla fotografia alle regioni e alle città del centro Italia  sulla gestione circolare dei rifiuti urbani. La produzione di rifiuti è rimasta infatti stabile nel complesso, con Marche, Emilia Romagna e Toscana che registrano un incremento e Lazio ed Umbria una diminuzione; la raccolta differenziata è passata dal  41 per cento al 58 per cento. La Toscana si trova sotto la media nazionale, ma Lucca è esempio virtuoso e si eleva sopra la media nazionale con l’81 per cento.

L’analisi dei dati raccolti è stata esposta durante il quarto e ultimo workshop online Gestione circolare dei rifiuti nelle città e le nuove direttive europee organizzato dal Green City Network, iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Conai,  in cui è stato presentato il Rapporto sui rifiuti urbani e l’economia circolare nel Centro Italia. Sotto esame cinque Regioni e trentuno città  per produzione di rifiuti urbani, raccolta differenziata e riciclo. Per la raccolta differenziata tra le 15 città sopra la media nazionale, spicca Ferrara con l’86 per cento, seguita da Parma e subito da Lucca.

Per la redazione del Rapporto, il Green City Network ha svolto un’indagine qualitativa a campione fra le città capoluogo di provincia e tra quelle medie e piccole (tra i 50.000 e i 15.000 abitanti). Dal Rapporto emerge che la produzione dei rifiuti urbani nel corso degli ultimi anni (2013-2018) è cresciuta: a livello nazionale, nelle Regioni studiate invece è restata pressoché stabile. Le Marche registrano il maggior incremento, seguite da Emilia Romagna (+37) e Toscana (+17), Lazio e Umbria registrano una riduzione dei rifiuti rispettivamente di -24 e -2 kg/ab/anno.

Per la raccolta differenziata 2 Regioni, Lazio e Toscana, hanno una Rd inferiore alla media nazionale (58%), Marche, Emilia Romagna e Umbria superano la media nazionale con rispettivamente 69%, 67%, 63%. Tra le città, 15 hanno Rd superiore alla media nazionale, con Ferrara che arriva all’86%, seguita da Parma e Lucca all’ 81 per cento, mentre 9 città, tra cui Roma, hanno la Rd minore del 50%, con Latina ferma al 23%. Dal seminario è emersa quindi la necessità di promuovere programmi di prevenzione della produzione di rifiuti più efficaci e realizzare misure di monitoraggio.

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