Vaccino antinfluenzale da lunedì disponibile da medici e pediatri di famiglia

Quest’anno sono circa 500 mila dosi a disposizione della cittadinanza

Da lunedì (12 ottobre) parte la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Sono infatti in fase di distribuzione nelle farmacie dei cinque ambiti territoriali le dosi di vaccino sul territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest. Quest’anno sono circa 500 mila i vaccini a disposizione della cittadinanza, quasi il doppio rispetto alla campagna 2019-2020.

Per sottoporsi alla vaccinazione il cittadino deve rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia in modalità programmata, quindi su prenotazione secondo le modalità da lui indicate e portando sempre con sé la tessera sanitaria. Sempre su indicazione del singolo medico o pediatra di famiglia, le vaccinazioni potranno essere effettuate, oltre che negli ambulatori dei professionisti, anche in spazi messi a loro disposizione dall’Azienda sanitaria, con il supporto di personale infermieristico Asl. Il medico, tra l’altro, da quest’anno potrà ritirare i vaccini a lui attribuiti direttamente nelle farmacie pubbliche e private della propria zona. II calcolo delle dosi assegnate a ciascun professionista tiene conto del numero di assistiti in carico per fascia d’età e delle categorie a rischio presenti su un determinato territorio. L’Azienda sanitaria si occuperà inoltre di vaccinare, in alcune zone in collaborazione anche con i medici di medicina generale, gli ospiti di strutture a rischio come le Rsa.

“Quest’anno è particolarmente importante che i cittadini si vaccinino contro l’influenza, soprattutto quelli più fragili – spiega la Asl -. Questo anche per evitare che un’eventuale recrudescenza del Covid-19 risulti aggravata dalla concomitante circolazione del virus influenzale. Proteggere il maggior numero di persone con la vaccinazione, a partire da coloro già in precarie condizioni di salute e a maggior rischio di complicanze, permetterebbe infatti di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra le due malattie. In altre parole per chi si sarà vaccinato, nel caso di sintomi parainfluenzali, si potrà intervenire in maniera più tempestiva per la presa in carico dell’eventuale patologia Covid-19″.

Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso. Un aspetto, quest’ultimo, cruciale per ridurre anche la circolazione del Coronavirus negli ambienti ospedalieri, dove ci si dovrà continuare a muovere con grande cautela. In una circolare del Ministero della Salute si evidenzia infatti che “dal momento che nella stagione influenzale 2020-2021, non è esclusa una cocircolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2, si sottolinea l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza”.

La vaccinazione è gratuita per le persone sopra i 60 anni e, come consuetudine, per i cittadini appartenenti alle categorie a rischio: bambini (di età superiore a 6 mesi e fino a 6 anni) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici); bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pre-termine e di basso peso alla nascita; donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica. La vaccinazione è gratuita anche per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. L’elenco dettagliato degli aventi diritto può essere consultato sul sito del Ministero della salute e sul sito  della regione Toscana.

L’obiettivo della vaccinazione antinfluenzale è quello di prevenire le complicanze e ridurre del 70-80% la mortalità legata all’influenza. Anche quest’anno è confermata la possibilità per i donatori di sangue di vaccinarsi gratuitamente contro l’influenza. Offrire la vaccinazione anche ai donatori permette di aumentare le coperture vaccinali e la consapevolezza dei cittadini sul tema della prevenzione e consente anche di mettere in sicurezza una risorsa come il sangue, che è essenziale per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Il periodo ideale per vaccinarsi, quest’anno, è quello dei mesi di ottobre e novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della somministrazione e i picchi epidemici si verificano di solito a partire dalla fine di dicembre. Anche quest’anno saranno disponibili due tipologie di vaccino antinfluenzale. Quello tetravalente, da somministrare a tutte le persone che hanno tra 6 mesi e 64 anni d’età, appartenenti alle categorie a rischio e a tutti i soggetti tra i 65 e i 74 anni d’età, ed il vaccino adiuvato sarà riservato in particolare a chi ha più di 75 anni. Oltre che per le persone appartenenti alle categorie a rischio, per i nati dall’anno 1955 è garantita gratuitamente ed è auspicabile anche la vaccinazione antipneumococcica.

 

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