Bus sovraffollati e stipendio decurtato. Fit-Cisl: “Autisti pronti alla mobilitazione”

Avviate le procedure di raffreddamento in attesa di un confronto con l'azienda di fronte al Prefetto

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Un curioso momento storico quello che stanno attraversando gli autisti di Ctt Nord che rischiano di vedersi decurtato lo stipendio a causa di una regolamentazione che trasforma i giorni di cassa integrazione e quelli di malattia in assenze dal lavoro e quindi, in quota residuale,  vanno a agire per sottrazione sul cumulo di giorni di astensione dal lavoro concessi.

Questo vuol dire ‘giocarsi’ il premio presenza, un incentivo da 13 euro il giorno che verrebbe decurtato.  Come se non bastasse anche l’indennizzo per il pasto, che include anche quello per l’attuazione delle norme anti Covid (sanificazione della propria postazione ecc), sembra vaporizzarsi.  I rappresentanti sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil e Faisa Cisal, sono sul piede di guerra: hanno avviato le procedure di raffreddamento in attesa di un confronto con l’azienda di fronte al Prefetto, e si riservano di proclamare un pacchetto di scioperi contro le disposizioni della società.

Ci hanno revocato il buono pasto comprensivo dell’indennizzo in questo periodo di emergenza di 8 euro, per restituirci quello di soli 5.16 euro al netto appunto dell’impegno degli autisti per la sanificazione – spiega Nicola Da San Martino, segretario Fit Cisl Toscana Nord –  Altre aziende della Toscana, in qualche modo collegate a Ctt Nord, come Copit,  hanno invece prorogato il buono pasto che tiene conto del disagio e delle nuove mansioni degli autisti. Teniamo conto che gli autisti hanno già ripercussioni in busta paga per il fatto che, con l’emergenza, è stata cancellata la vendita a bordo dei biglietti che comunque dava un minimo ritorno economico all’azienda ma anche all’autista. Aggiungiamo il problema dei giorni di assenza, ne esce un meccanismo penalizzante che in questo momento storico a maggior ragione non ha motivo d’essere e che come organizzazioni unitariamente abbiamo chiesto di sospendere. Per ora ogni nostra richiesta a Ctt Nord è stata respinta. Attendiamo l’incontro dal Prefetto. Siamo pronti alla mobilitazione”.   

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