Temperature in diminuzione, da oggi è possibile accendere il riscaldamento

A breve dal Comune di Lucca bandi e incentivi per sistemi di termoregolazione di nuova fabbricazione

Da oggi (16 ottobre) sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento. Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha infatti firmato l’ordinanza che consente di riscaldare gli ambienti di lavoro, le scuole e le abitazioni. Una decisione presa in considerazione delle temperature in diminuzione e per la necessità igienico-sanitaria di areare spesso le stanze.

Gli impianti di riscaldamento potranno essere accesi per non più di 6 ore nella fascia oraria compresa fra le 5 di mattina e le 23 di sera. I cittadini sono comunque invitati a limitare l’accensione degli impianti di riscaldamento alle ore più fredde, ricordando l’obbligo di legge di non superare la temperatura di 18 gradi (+ 2 di tolleranza) per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili e di 20 gradi (+ 2 di tolleranza) per tutti gli altri edifici. A partire dall’1 novembre e fino al 15 aprile, gli impianti per il riscaldamento domestico e non domestico potranno essere tenuti in funzione per la durata massima giornaliera di 12 ore, sempre attenendosi agli obblighi previsti dalla normativa in materia, in particolare relativamente alla temperatura massima che può raggiungere il termostato.

E proprio sul fronte del riscaldamento domestico, per incentivare la diffusione sul territorio di di sistemi meno inquinanti, il Comune di Lucca – grazie ad un accordo raggiunto fra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana e i Comuni del Pac (Piano di azione comunale) della Piana Lucchese – pubblicherà a breve un bando che prevede la concessione di contributi pari al 100 per cento della spesa sostenuta per la trasformazione dei camini aperti in termo camini a camera chiusa. Incentivi del 100 per cento saranno inoltre previsti anche per la sostituzione di caldaie alimentate a biomasse, pellet metano, Gpl e gasolio con pompe di calore di nuova fabbricazione, con pompe di calore alimentate con energia proveniente da fonti di energia rinnovabili e non, oppure con caldaie a gas metano a condensazione e/o abbinate a un sistema di termoregolazione. Inoltre ci saranno contributi pari al 50 per cento e al 35 per cento per la sostituzione di caldaie alimentate a metano, Gpl e gasolio rispettivamente con caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A e con caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A e sistemi di termoregolazione. In questi ultimi due casi, per la rimanente spesa i cittadini potranno godere delle agevolazioni previste per le detrazioni Irpef.

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