Ospedale San Luca senza bar il pomeriggio nei weekend, Uil Fpl chiede di ripristinare l’orario pieno

Il segretario Casciani: "Decisione unilaterale del concessionario. Si faccia più attenzione ai servizi all’utenza che dovrebbero trovare spazio all’interno della struttura"

I servizi commerciali dell’ospedale di Lucca restano ancora da rivedere”. A parlare è il segretario della Uil Fpl di Lucca, Pietro Casciani.

“Mentre siamo in attesa di avere risposte certe su un eventuale nuovo sportello bancomat al San Luca – dice Casciani – non possiamo non segnalare un altro problema: il bar all’interno dell’ospedale il sabato e la domenica in pratica fa solo servizio su mezza giornata e così diventa impossibile per i parenti in visita poter prendere qualcosa, anche una bottiglietta d’acqua per il parente malato o un caffè per passare il tempo, magari in compagnia dei familiari. Ma è certamente un presidio utile anche ai lavoratori. Sappiamo che la direzione locale si è attivata per limitare una ulteriore riduzione del servizio, ma la decisione è stata presa dal concessionario in autonomia”.

È opportuno per la Uil Fpl che si faccia più attenzione ai servizi all’utenza che dovrebbero trovare spazio all’interno dell’ospedale. “Sono necessari – dice Casciani – per garantire l’efficienza di una struttura che è sì sanitaria ma vuole anche dare un minimo di conforto ai pazienti, parenti in visita e operatori. E il bar rappresenta un elemento essenziale che dovrebbe essere attivo il più possibile. Un caffè, due chiacchiere, un momento conviviale e di normalità per chi magari sta affrontando un periodo difficile o non vede i parenti e amici da tanto tempo. Nel fine settimana questo è impossibile nel pomeriggio: il sabato il punto ristoro è aperto fino alle 15,30, la domenica chiude addirittura un’ora prima, di fatto subito dopo pranzo. Sarebbe opportuno garantire il servizio fino alle 19,30 come tutti gli altri giorni anche nel fine settimana”.

Il segretario Uil Fpl Lucca fa appello ai neoeletti consiglieri regionali, alle istituzioni locali e alla direzione aziendale affinché arrivino sollecitazioni al concessionario per ripristinare il servizio: “Chiediamo più attenzione per i servizi del San Luca, un presidio essenziale dove è risaputo che lo spazio è limitato. Vedere che ci sono da anni troppi fondi sfitti che potrebbero essere utilizzati  per i servizi sanitari accessori,a tutto vantaggio dei pazienti e cittadini è veramente difficile da digerire”.

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