Niente bici a scuola, un genitore di alunni della Pascoli: “Grave non prevedere rastrelliere in piazza”

La protesta: "Si parla tanto di riduzione dell'inquinamento e poi non si incentiva l'uso dei mezzi a due ruote"

Via le rastrelliere davanti alla scuola Pascoli in piazza Santa Maria Forisportam, la protesta di un genitore.

A parlare è un padre di due alunni dell’istituto “che da anni si sforza di portare i propri figli a scuola in bicicletta, nell’intento di ridurre traffico, inquinamento e rumore all’interno delle mura della città”.

“Vorrei sottolineare – dice – un fatto grave: per emergenza Covid-19 la scuola Pascoli, che prima permetteva agli alunni di posteggiare le biciclette all’interno del chiostro della scuola, ha deciso di vietarne l’ingresso. Non si capisce quali assembramenti possano creare le operazioni di parcheggio bici, ma così è stato deciso, demandando al Comune la responsabilità di predisporre delle rastrelliere per parcheggiare le bici in piazza della Colonna Mozza“.

“La scuola è cominciata da più di un mese – dice – ma ovviamente di nuove rastrelliere neppure l’ombra: ce n’è solo una con solo cinque posti, che ovviamente non basta, e se vi si ammucchiano più bici davanti e dietro, il bar protesta perché si ritrovano le bici tra i tavolini… Lo spazio per aggiungere altre rastrelliere non manca, perché proprio intorno alla colonna mozza c’è un’ampia area spesso occupata da macchine in divieto di sosta – ovviamente indisturbate. Non è per altro possibile lasciare le bici in mezzo alla piazza o appoggiate al muro della chiesa, perché le rubano troppo facilmente”.

“Faccio dunque qualche considerazione – conclude – È grave, anzi gravissimo che la piazza Santa Maria Foris Portam, detta della colonna mozza, offra almeno 50 posti auto a ingombranti macchine inquinanti ed assolutamente inutili in una città piccola e piatta che potrebbe e dovrebbe essere interamente ciclopedonale. È grave, anzi gravissimo, che nell’era in cui gridiamo ecologia, riduzione di emissioni, energia green e quant’altro si penalizzino gli unici mezzi di trasporto che sono realmente ecologici, ad emissioni zero e green. È grave, anzi gravissimo che si siano eliminati dall’oggi all’indomani 50 posti per le bici all’interno della scuola senza aver provveduto a creare le condizioni perché quei pochi imbecilli, tra cui il sottoscritto, che si ostinano ad usare solo la bici in centro, possano continuare ad evitare di inquinare…”.

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