Strade e piazze chiuse, Tambellini: “I sindaci non hanno a disposizione le forze dell’ordine”

Il primo cittadino di Lucca commenta il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri sui luoghi della movida e di potenziale assembramento

“I sindaci potranno chiudere dopo le 21 piazze e vie della movida”. Lo ha annunciato ieri (18 ottobre) il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa per presentare le misure previste nel nuovo decreto.

Un’affermazione che subito ha sollevato le proteste da parte dei sindaci, attualmente in attesa di chiarimenti e ulteriori disposizioni. A sollevare dubbi sull’effettiva capacità di intervento anche il primo cittadino di Lucca Alessandro Tambellini.

“In tutti i casi mi preme dire che sindaci non si sottraggono a nessuna responsabilità, ma provvedimenti così impegnativi richiedono controlli a tappeto e sanzioni, soprattutto quando si parla di chiusura al pubblico di zone dove si consente comunque l’accesso degli utenti per raggiungere gli esercizi commerciali aperti, con una complessità logistica notevole – ha spiegato Tambellini -. I sindaci non hanno a disposizione direttamente le forze dell’ordine. È quindi necessario che decisioni di questo tipo vengano prese dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica che sono composti da sindaco, prefetto, questore e comandi provinciali delle altre forze dell’ordine”.

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