Tambellini: “Ora subito indennizzi alle attività danneggiate”

Nuovo decreto coronvirus, le richieste del sindaco di Lucca

“Non voglio vedere gli annunci finire come la cassa integrazione di questa primavera che molti lavoratori attendono ancora di ricevere. Non chiedo l’efficienza di alcuni Paesi europei che hanno addirittura anticipato i cosiddetti indennizzi di ristoro ma la velocità degli interventi è fondamentale”.

E’ la richiesta che a caldo avanza il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, dopo il varo della nuova stretta contro il contagio da coronavirus. “Il nuovo dpcm – afferma – impone chiusure anticipate e regole dure a ristoratori, bar, pub, gelaterie. Stabilisce la sospensione delle attività di palestre, piscine, teatri, cinema, sale da concerto, sale giochi e fiere. È necessario che lo stanziamento di fondi annunciato da Conte sia distribuito immediatamente e reso disponibile con facilità agli imprenditori colpiti, ma anche ai lavoratori, penso soprattutto a quelli del mondo dello spettacolo, del turismo e dello sport che sono legati a una precarietà ancora più strutturale. Rispettiamo le regole di sicurezza e le misure di emergenza per riuscire a superare il lungo inverno. Cerchiamo di aiutare tutti soprattutto i più deboli, l’incertezza della salute, ma anche quella economica rischiano di minare quella coesione sociale che è necessaria a superare questa grande prova. Il Comune farà la sua parte e stiamo già lavorando per intervenire come abbiamo già fatto a primavera”.

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