Chiudono le palestre, il patron della Ego: “Sforzi vani per mettersi a norma”

Renato Malfatti: "Il settore sport è in piena crisi, situazione insostenibile. Adesso servono aiuti concreti"

Il mondo dello sport continua a far sentire la propria voce. La sospensione totale dell’attività ha portato gli operatori all’esasperazione e molti di loro sono sul piedi di guerra. I movimenti della politica sono stati poco chiari in questi giorni, già la scorsa settimana con l’uscita del primo provvedimento, le palestre erano state messe sotto la lente d’ingrandimento e si era paventato una loro chiusura. Dopo i controlli e le verifiche si pensava che l’assenza di contagi durante l’attività fisica, fosse bastato a dimostrare che non c’era pericolo e invece dopo meno di una settimana, le attività si fermano. Si fermano come è successo a marzo, ma adesso, cosa cambia per il settore sportivo rispetto a marzo?

“Che abbiamo alle spalle tre mesi di chiusura totale e cinque mesi di attività contingentata, fatta con grossissimi sacrifici – dice Renato Malfatti titolare centro Ego Wellness – Con la riapertura i clienti sono tornati, ma non tutti, le attività sono state limitate per seguire i protocolli che ci sono pervenuti. Abbiamo fatto tantissimi investimenti per rispondere completamente e anche di più alle misure di sicurezza, le persone sono rimaste soddisfatte”.

“La situazione pandemica purtroppo si è rigenerata, anche perché i nostri buoni politici, tutti, hanno sprecato quattro mesi di tempo per organizzarsi come avrebbero dovuto – prosegue – Nonostante che noi abbiamo dimostrato in più modi, di non essere la causa del problema, ma una delle soluzioni, perché aiutiamo le persone a migliorare la propria salute. Nonostante che l’indice di contagio nelle palestre italiane sia lo zero virgola zero, zero, zero, uno. Nonostante che ci abbia un po’ preso in giro anche il presidente del Consiglio Conte, quando gli è stato riferito che alcune palestre non rispettavano i protocolli e ci ha mandato i Nas, che hanno potuto constatare soltanto il nostro straordinario rispetto delle regole. Alla fine, siamo chiusi di nuovo per un mese. Quindi, per la Ego, per le palestre lucchesi, per le palestre italiane e tutto il mondo sport, la situazione è particolarmente difficile”.

Secondo Malfatti, la politica ha le sue responsabilità per la situazione che si è creata, si parla troppo facilmente di chiusure e pochissimo di sostegni. Invece nel momento in cui si prevede una serrata per un settore, contemporaneamente dovrebbero essere messi in campo gli aiuti necessari. “Si parla di chiusura, c’è bisogno e va bene, ma quelli che dovrebbero essere i sostegni a questo punto sono importanti, non dovranno essere briciole come prima – sottolinea Malfatti – Si parla di miliardi di euro di danni“.

“I sussidi più importanti che ci possono venire incontro nell’attesa di una ripartenza sono: la conferma delle moratoria, delle casse integrazioni fino alla fine della emergenza, la conferma dei bonus per gli operatori sportivi, la conferma del blocco degli affitti e soprattutto si chiede che sia incentivato il nostro settore, che venga prescritto l’esercizio fisico. Senza fare campanilismo, perché assolutamente non ho alcuna intenzione di schierarmi, forse per la prima volta abbiamo un ministro che sembra ascoltare la voce dello sport, del wellness, del fitness, come prima non hanno fatto – conclude esasperato dalla situazione Malfatti – Ciò non è bastato a far capire al governo che non siamo nel mondo dello svago e del divertimento, continuano a dire che non siamo essenziali e che possiamo essere messi da parte come niente fosse. Non è accettabile, siamo veramente indignati per tutto questo”.

Questa mancanza di considerazione è, a parere del titolare della Ego, una delle più gravi mancanze da parte della politica. Relegare lo sport a mero divertimento è riduttivo per chi lavora nel settore e per chi lo pratica.

“Gli scienziati dovrebbero sapere che il terrore è il primo immunodepressore più grave che ci sia e noi siamo tutti terrorizzati – aggiunge – Dovrebbero sapere che l’esercizio fisico è la prima cosa che serve per essere più forti anche da punto di vista del sistema immunitario. Ma invece niente, sostengono il contrario, che in palestra non ci si deve andare perché ci sono gli assembramenti. Inaccettabile, inaccettabile”.

“Come minimo per sostenere questa fase dovranno essere investiti almeno 8 miliardi – spiega Malfatti – All’estero hanno un’altra considerazione del nostro settore ed hanno delle modalità di comunicazione più rispettose nei confronti di tutti, perché veramente siamo esasperati e terrorizzati. Anche voi giornalisti avete una grossa responsabilità, dovete usare titoli giusti e avvalorare ogni cosa che viene detta, altrimenti oggi si rischia veramente il collasso psicologico”.

Qualcosa di positivo comunque sembra poterci essere da tutta questa drammatica vicenda:
“L’unica cosa positiva che sta accadendo – dice Malfatti – è che l’opinione pubblica sta scoprendo l’importanza delle palestre, i clienti sono in linea con noi e molto solidali. Ci sono milioni di italiani che hanno capitò che l’attività fisica serve da molti punti di vista, anche per combattere questo stress che è infinito. L’opinione pubblica è molto più vicina a noi rispetto a prima”.

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