Coronavirus, Comune di Lucca scrive a Giani: “Snellire le procedure di tracciamento”

La richiesta: test in farmacia, personale amministrativo in campo e semplificazione

Test rapidi antigenici in farmacia a disposizione dei cittadini, inserimento dei risultati da parte degli stessi farmacisti nel portale regionale, semplificazione delle procedure burocratiche relative al tracciamento grazie all’impiego dei giovani del servizio civile, dei volontari di protezione civile e del personale amministrativo in pensione, così da decongestionare il lavoro dei dipartimenti d’igiene e prevenzione delle Asl toscane.

Sono queste le tre richieste che il sindaco Alessandro Tambellini, insieme con l’assessora alle politiche formative, Ilaria Vietina e la consigliera comunale con delega alla sanità, Cristina Petretti, rivolgono in una lettera al presidente della Toscana, Eugenio Giani e all’assessore alla sanità, Simone Bezzini.

“Il mese che abbiamo di fronte sarà cruciale per capire come gestire la convivenza con il Covid-19 senza dover tornare a un nuovo lockdown generalizzato – scrivono -. Sappiamo bene quanto la tempestività sia l’elemento strategico di questa partita. Tuttavia sappiamo anche quanto il sistema di tracciamento sia estremamente precario e, soprattutto, in ritardo: molti positivi, molte persone da contattare, poco personale a disposizione per farlo, nonostante l’impegno della Regione per il rafforzamento delle risorse umane in campo”.

“Per questo motivo – continuano – abbiamo deciso di scrivere al presidente Giani per avanzargli tre proposte-richieste: prevedere la possibilità di effettuare sia i test sierologici che i test rapidi antigenici direttamente in farmacia, così da ridurre i tempi di attesa; autorizzare l’inserimento dei risultati dei test antigenici rapidi nella piattaforma e nel sistema informatico e di raccolta dati regionale direttamente da parte dei farmacisti e del personale dedicato a fare i tamponi in farmacia, così che medici di base, pediatri e medici dei dipartimenti d’igiene e prevenzione abbiano immediato accesso alle informazioni e possano con tempestività avvisare i cittadini positivi e dare il via al sistema di tracciamento; semplificare le procedure di tracciamento, affidando tutto il lavoro burocratico, che include le “interviste” ai positivi per capire chi abbiano incontrato nelle ore precedenti, il successivo reperimento dei dati delle persone da mettere in quarantena e il relativo invio di email o di telefonate per avvisare i cittadini, anche a personale non medico, ma ugualmente formato, che dovrà operare sotto il coordinamento dei medici e dei dirigenti dell’Asl. Pensiamo ai giovani del servizio civile, pensiamo ai volontari delle associazioni di Protezione Civile e pensiamo anche agli impiegati amministrativi in pensione”.

Dal canto suo, il Comune di Lucca sta organizzando un tavolo di lavoro con Asl Toscana Nord-Ovest, Ordine dei Farmacisti della provincia di Lucca, Assofarma, Federfarma, Ordine dei medici e rappresentanti dei pediatri per costruire, in relazione alla realtà locale, un percorso che possa rendere rapidamente attuabile l’inserimento dei test rapidi antigenici anche nelle farmacie territoriali pubbliche e private.

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