L’emergenza coronavirus irrompe in Consiglio: un’assise ad hoc per parlare del sostegno alle attività economiche

Dibattito fra salute ed economia: la conferenza dei capigruppo dice sì all'unanimità ad un appuntamento ad hoc

Torna l’allerta per l’emergenza sanitaria e il consiglio comunale di Lucca torna a distanza e in streaming. La seduta di oggi (27 ottobre) è partita proprio, nella fase delle raccomandazioni, dalla situazione legata al coronavirus, tra salute ed economia.

Il consiglio comunale è iniziato con un appello da parte dell’opposizione, che chiede un’iniziativa congiunta da parte di tutto il Consiglio per “opporsi a questo decreto assurdo e prepotente a livello nazionale – come dicono Torrini prima, e Barsanti dopo – e dare supporto al settore della ristorazione”. In questo senso l’opposizione ha vergato un ordine del giorno per impegnare il Consiglio ad impegnarsi al sostegno delle imprese in difficoltà.

Dal consigliere Enrico Torrini (Gruppo misto) la proposta di trovare un modo per far continuare a lavorare bar e ristoranti come fatto in Trentino Alto Adige (regione a statuto speciale), dove la chiusura è stata spostata alle 22.

Una proposta arriva anche da Alessandro Di Vito (SiAmo Lucca), in linea con la sua posizione espressa anche in passato: “Riattiviamo alcune parti dell’ospedale di Campo di Marte – afferma il consigliere – Prendiamo esempio da quello che hanno fatto a Pisa, riattiviamo i letti nel vecchio ospedale. Dobbiamo consentire a tutti di curarsi, non solo ai malati di Covid: spostiamo i positivi al Campo di Marte”.

Il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci ha richiesto, dal canto suo, “un tavolo di emergenza per dare risposte e aiuti a sostegno delle attività messe a repentaglio dalle restrizioni. Evitiamo un danno sociale ed economico enorme. Però basta polemiche inutili, le misure prese servono a ridurre il contagio”.

La discussione è proseguita con il capogruppo del Pd, Roberto Guidotti, che ricorda l’appello alla realizzazione di un tavolo interprovinciale: “Abbiamo già chiesto un tavolo a livello provinciale – dice – Il problema è più grosso di noi e non si ferma all’aspetto economico. L’unione fa la forza, mai come in questo momento c’è bisogno di dimostrarlo. Questa è una partita che la possiamo provare a vincere se facciamo un fronte comune”.

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Arriva l’immediata risposta del consigliere Martinelli: “Vanno bene i tavoli provinciali, ma il Comune inizi a fare la sua parte intervenendo sulle tasse di sua competenza per esempio. Richiediamo che il consiglio comunale torni ad essere centrale per le decisioni da prendere, per questo stiamo raccogliendo le firme per una richiesta di un consiglio straordinario con oggetto misure a tutela famiglie e attività colpite dai provvedimenti”.

Marco Martinelli, capogruppo di centrodestra, si fa in particolare promotore della richiesta di convocazione di un consiglio straordinario e urgente con all’ordine del giorno le misure a tutela delle famiglie e delle attività colpite dai provvedimenti per il contenimento dell’epidemia Covid-19: “Le misure di contenimento del virus – aggiunge Martinelli- prese dal governo Conte stanno generando nella nostra città come in tutto il paese una situazione di estrema difficoltà per le famiglie e le imprese. È in questo contesto che il Comune può e deve subito far sentire la sua concreta vicinanza mettendo in campo misure straordinarie. Grazie ai consiglieri comunali Barsella, Buchignani, Consani, Minniti, Testaferrata e Torrini che hanno già aderito all’iniziativa il consiglio comunale tornerà ad essere centrale nelle decisioni da prendere a sostegno dei titolari di attività e dei lavoratori. Chiediamo  che sia subito convocata una seduta straordinaria ed urgente al fine di aprire una porta alle necessità del nostro territorio“.

Chiude la discussione il sindaco Alessandro Tambellini, che risponde alle sollecitazioni dell’assemblea: “Al Campo di Marte – dice in uno dei passaggi più significativi – manca completamente la diagnostica legata al Covid. Siamo stati, fino a poco tempo fa, un riferimento significativo. Per quanto riguarda le misure per la crisi economica, condivido le parole di Guidotti. Anche a livello nazionale le risorse non sono infinite, noi dobbiamo mantenere il pareggio di bilancio. Studieremo insieme i passi da fare sulle tariffe, ben venga il coinvolgimento dell’opposizione”.

Dopo una riunione dei capigruppo si è deciso all’unanimità che verrà convocato un consiglio comunale ad hoc per discutere sulle misure da prendere a sostegno delle attività colpite.

“Abbiamo presentato un odg per chiedere sia la convocazione di un consiglio ordinario per affrontare l’emergenza e il sostegno alle categorie colpite – dichiarano in una nota i capigruppo Fabio Barsanti, Remo Santini e Massimiliano Bindocci – sia un voto di solidarietà e vicinanza agli operatori scesi in piazza per manifestare il proprio dissenso e la propria disperazione nei confronti del decreto del governo. La maggioranza dei capigruppo non ci ha concesso di portare l’ordine del giorno in aula, ma apprezziamo la volontà di aver raccolto l’invito alla convocazione di una seduta, la cui data sarà decisa a breve come annunciato dal presidente Battistini”.

“Le categorie colpite sono molte – proseguono i tre ex candidati sindaco – perché oltre ai ristoratori e ai locali, non dobbiamo dimenticare l’indotto e le chiusure di chi in questi mesi aveva speso per mettersi in regola, come le palestre e le sale gioco o il settore arte e cultura. Riteniamo dunque che il consiglio debba intervenire quanto prima per proporre all’amministrazione una serie di misure o idee a favore del tessuto socio-economico del nostro territorio”.

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