Ex Manifattura tabacchi, Europa Verde contro Coima: “Progetto antiecologista”

La lista chiede all'amministrazione comunale di rigettare l'intera proposta

Europa Verde Lucca rilancia l’idea di un piano ecologista per l’ex Manifattura Tabacchi alla luce di una clausola emersa nel progetto presentato da Coima.

“Nel dibattito in corso sul futuro dell’ex Manifattura Tabacchi, che vede un’importante investimento avanzato dalla società Coima per la destinazione di parte dell’immobile ad uso privato (novanta appartamenti) con annessi parcheggi, è emersa una clausola richiesta dalla stessa società all’amministrazione comunale di Lucca che fa letteralmente accapponare la pelle – si legge nella nota di Europa verde -. Coima, infatti, richiede che l’amministrazione comunale eviti di adottare per misure di viabilità che contrastino l’uso delle auto private, per far fruttare al massimo l’investimento fatto sui parcheggi. Per i prossimi 50 anni.”

“La destinazione ad uso appartamenti privati della manifattura ci vede contrari: il modello ‘Lucca casa di riposo per ricchi’ è del tutto inaccettabile – prosegue la nota -. Un luogo di tale importanza strategica dovrebbe essere destinato ad attività di rilancio dell’intera città, come già abbiamo proposto in campagna elettorale. Dovrebbe essere sfruttato per creare spazi pubblici che stimolino socializzazione e confronto, e potrebbe diventare un polo di rinascita produttivo e museale intorno al quale ridisegnare il futuro della città, attraverso tre grandi obiettivi per il prossimo quinquennio: Lucca capitale della cultura europea, capitale della cultura italiana, Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Le proposte possono essere tante, ma quella di Coima è sicuramente una di quelle meno ‘utili’ per la città di Lucca. Senza un adeguato contesto sociale, infatti, gli appartamenti in questione diventerebbero indubbiamente seconde o terze case, o bed&breakfast che farebbero concorrenza a quelli già presenti in città, già notevolmente in sofferenza. Che si avvii pertanto un concorso di idee legato ad un percorso realmente partecipato dai lucchesi”.

“Ma questa clausola in cui una società privata cerca di influire direttamente in politiche ultradecennali dell’amministrazione comunale è semplicemente scandalosa. Cercando, oltretutto, di contrastare la transizione verso una modalità di traffico che veda l’uso delle auto private sempre meno preponderante, in un contesto in cui la città di Lucca ha dichiarato, giustamente, l’emergenza climatica. Chi sta dietro questa clausola è nemico dell’ecosistema e della comunità lucchese, e chiediamo con forza all’amministrazione comunale di rigettarla, insieme all’intera proposta – conclude Europa verde -. Poco male se Coima è l’unica società che investe sulla Manifattura per il momento. Non c’è nessuna fretta: meglio una riqualificazione lenta che restituisca a poco a poco questa eccezionale struttura alla cittadinanza, piuttosto che la sua depredazione da parte di un privato, che oltretutto avanza proposte anti-ecologiste fuori tempo massimo”.

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