Alla scuola Pascoli a… “Pedibus”, l’iniziativa per la giornata dei diritti dell’infanzia foto

I genitori ringraziano il Comune per l'attivazione del servizio

È una mattina grigia e umida, i lampioni di città sono ancora accesi, ad illuminare le vie che cominciano ad accogliere qualche primo passante “per necessità”. Non è un periodo normale: non ci sono i turisti che comunque di novembre e a queste ore non troveremmo a passeggio, ma non ci sono molti degli impiegati degli uffici che prima di entrare al lavoro si concedono un bel caffè, magari seduti ad un tavolino del bar e non ci sono tanti dei ragazzi delle scuole medie e superiori che – in gruppetti oppure all’ultimo minuto da soli – passano di città per andare a scuola. Siamo in zona rossa, chi non deve uscire per forza o per opportunità, rimane a casa a lavorare o a studiare.

Oggi (20 novembre) è la giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che celebra la data in cui l’assemblea generale della Nazioni Unite ha approvato la dichiarazione universale dei diritti del fanciullo, revisionata sempre un 20 novembre ma del 1989 come Convenzione ONu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

I “nonni di Lucca”, assieme all’assessore Vietina, hanno pensato che potesse essere bello celebrare assieme questa giornata e si sono dati appuntamento alla Scuola Pascoli, dopo aver aspettato gli amici che con il Pedibus sono arrivati dalle quattro direttrici della città: da Porta San Pietro, da Porta Santa Maria, da Porta Elisa e da Porta Sant’Anna. Oggi non erano tantissimi, visto che di questi tempi si deve fare tantissima attenzione a non prendersi anche solo una frescata o un raffreddore, ma quest’anno il servizio Pedibus è riuscito a raccogliere qualche bimbo in più rispetto al solito, considerata l’importanza di evitare assembramenti davanti alla scuola e ridurre il più possibile presenze non necessarie per le strade e nei luoghi di ritrovo come le scuole.

“C’è voluto qualche tempo in più per attivare il servizio – spiegano i genitori in una nota -, rispetto agli scorsi anni, per via dei necessari protocolli anti covid da implementare, ma il Comune ha creduto anche questa volta nell’importanza di un servizio come questo e ne ha supportato la realizzazione. Sappiamo bene, di questi tempi, come possa essere rischioso per tutti i nostri nonni occuparsi dei propri nipoti: possiamo quindi intuire l’affetto e la dedizione che questi nostri “nonni di Lucca” ci mettono nel dare il proprio contributo volontario, anche a loro rischio e pericolo. In molti casi, a difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sono proprio i nonni a sapersi mettere generosamente in gioco. Un grazie quindi a tutti i nonni e le nonne dell’associazione Auser di Lucca che ci accompagnano nel nostro percorso di crescita (quello dei bambini, ma anche quello di molti genitori), un grazie al Comune e all’assessore Vietina che ha promosso e sostenuto il servizio Pedibus e un grazie speciale anche a Tommaso di Alcide Foto che con garbo e professionalità questa mattina è venuto a scuola con noi: anche lui con il Pedibus”.

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