Fondo di mutuo soccorso, restano 100mila euro per le famiglie in difficoltà

Si pensa alla realizzazione di card prepagate ma sul metodo è scontro in commissione

Ancora 100mila euro da spendere nel fondo sul mutuo soccorso del comune di Lucca  su cui si è fatto il punto nlla commissione consigliare sulle politiche sociali, abitative e della salute di oggi (20 novembre), che ha affrontato anche il tema del progetto provinciale denominato Riuscire.

Presenti alla seduta della commissione il presidente Pilade Ciardetti i consiglieri Cristina Petretti, Francesco Cellai, Alessandro di Vito, Leonardo Dinelli, Maria Teresa Leone, Fabio Barsanti, Nicola Buchignani, partecipano ai lavori anche l’assessora alle politiche sociali Valeria Giglioli e il dirigente Graziano Angeli.

La raccolta di fondi per il mutuo soccorso ha raggiunto la quota di 150 mila euro, di cui 50 mila euro, sono già stati spesi per altri aiuti, durante le fasi più gravi dell’emergenza, mentre altri 100 mila sono sempre da destinarsi. All’ordine del giorno della commissione di oggi, si elencano i criteri e le modalità per la distribuzione dei fondi, in modo che il tutto avvenga quanto più velocemente possibile.

“Abbiamo per prima cosa cercato di salvaguardare la risorsa, che è un problema tecnico importante – spiega il dirigente comunale Graziano Angeli – Si tratta di risorse messe a disposizione sotto bilancio ed è stato necessario individuare lo strumento giusto attraverso cui il contributo deve essere riconosciuto. Per questo è stato previsto l’acquisto di carte prepagate del valore di 296 euro che contengono 37 buoni spesa del valore di 8 euro, queste modalità di distribuzione delle risorse, permetterà preservarle nel bilancio 2020”.

Si tratta di uno strumento che permette di veicolare questo beneficio, non consente magari di pagare le bollette di acqua, gas e luce, ma permette di preservare delle risorse nella spesa dei beni necessari, che poi potranno essere usati per pagare le bollette.
L’identikit del destinatario non è stato semplice da trovare – spiega il dirigente Graziano Angeli – abbiamo infatti visto che tutti gli ambiti della nostra società civile sono state toccate da queste misure. Abbiamo quindi ideato una domanda da far compilare ai richiedenti, in cui tramite autocertificazione si chiede di indicare quanti sono stati i contributi assistenziali che una persona ha potuto beneficiare in questi ultimi mesi. Dovranno essere inseriti tutti i tipi di benefici ai sensi della normativa speciale messa in campo a causa dell’emergenza, sia che siano fondi elargiti a livello statale o territoriale – prosegue – Su queste basi si crea un elenco di persone e noi cercheremo di elargire i contributi a coloro che in questo tempo ne hanno beneficiato meno”.

Le modalità di scelta dello strumento di elargizione del bonus non convince i consiglieri di opposizione e il dottor Alessandro Di Vito di Siamo Lucca interviene, indicando le sue perplessità: “La soluzione presentata non mi trova completamente d’accordo per un semplice motivo, è un contributo che andava erogato a maggio e i tempi sono stati troppo lunghi, inoltre ci complichiamo troppo la vita per elargire pochi euro con un contributo, quando si fanno appalti della stessa cifra senza troppi problemi. Capisco la card per salvaguardare le risorse dell’amministrazione – prosegue – ma non era nelle intenzione nostre quello di limitare le spese, senza poi considerare i costi della card e della pubblicità. Noi nella delibera chiedevamo di dare il bonus alle persone disoccupate, ai dipendenti a tempo determinato, ai precari e ai lavoratori autonomi in crisi, privilegiando pagamenti per affitti bollette e buoni spese. La card finisce per essere utilizzata solamente per i buoni spesi e mi sembra un modo di limitare ancora il percorso che era stato fatto in commissione”.

“Capisco anche che l’identikit del destinatario sia un problema – continua il consigliere Di Vito – ma c’è un’amministrazione che ogni anno investe per i bisogni delle persone e quella è una fascia di popolazione già interessata ad altri metodi di sostentamento, potremmo temporaneamente metterla da parte, nei confronti di quella nuova fascia che si trova in difficoltà. Comunque si tratta di un contributo di 300 euro massimo”.

Il dirigente Graziano Angeli,sottolinea che l’unico strumento individuato con il quale è possibile accedere ai fondi è tramite l’acquisto di card prepagate: “Anche noi non vogliamo aiutare i soliti noti, manca però uno strumento adeguato per poter elargire un genere di contributo che possa essere investito per il pagamento di bollette e affitti”.

L’assessora con delega al sociale, Valeria Giglioli, spiega con precisioni quali sono stati gli interventi presentati dall’amministrazione per le fasce di popolazione più deboli fino ad adesso: “Abbiamo richiesto di istituire il fondo di mutuo soccorso per poter dare una mano alle persone, poi grazie alle risorse elargite dal Governo abbiamo avuto a disposizione altri soldi. Quindi abbiamo voluto aiutare i cittadini anche per quanto riguarda le bollette e gli affitti, intervenendo con dei bandi che sono in corso di liquidazione a giorni. Con il bando straordinario sugli affitti abbiamo raggiunto 393 famiglie, mettendo a loro disposizione 216mila euro. Con il bando ordinario, in cui il comune è intervenuto con un’integrazione di 200 mila euro, arrivando al 500 mila euro, sono state aiutate 776 famiglie, 225 sono in fascia A, 141 sono in fascia B, ed è la prima volta cha ampliamo l’intervento abbracciando anche famiglie con un reddito maggiore”.
“Possiamo dire a questo punto – conclude l’assessora Giglioli – che anche l’aspetto dei soccorsi per bollette e affitti, stabilito dalla commissione, è stato raggiunto. Abbiamo deciso di preservare 100 mila euro di risorse per la fine dell’anno perché vi erano delle criticità, la scadenza al 31 dicembre del blocco dei licenziamenti poi prorogata e la fine del blocco degli sfratti. La scelta è stata quella di supportare chi non aveva ricevuto abbastanza aiuti di varia natura. Si tratta di una scelta che si basa sui dati di fatto, poi può essere condivisa o meno”.

Per i consiglieri di opposizione Buchignani e Barsanti la richiesta di presentare un Isee non è adeguata in questo particolare momento: “Ho sempre detto che non avrei inserito l’indicatore Isee perché nel misurare oggi l’indigenza, non si può pensare di guardare indietro di uno o due anni – afferma il consigliere Nicola Buchignani – Ci sono molte piccole attività che da marzo ad oggi hanno praticamente azzerato i propri fatturati, quelle persone andrebbero aiutate, a queste si aggiungono le partite iva, chi è cassa integrato, che comunque non arriva a percepire il completo stipendio. Avrei privilegiato chi ha subito più danni in questi ultimi mesi, difficilmente con l’isee si riuscirà a tutelare queste persone”.

Secondo il consigliere Fabio Barsanti è possibile utilizzare un altro indicatore: “Esiste anche lo strumento dell’Isee corrente, che dovrebbe essere l’aggiornamento durante l’anno dell’indice della situazione economica individuale. Questo potrebbe essere uno strumento utile in questo contesto”.

La seconda voce all’ordine del giorno viene presentata dal Presidente di commissione Pilade Ciardetti:
Il progetto ‘Riuscire’ a cui l’amministrazione ha aderito con una cifra di 100 mila euro, ha lo scopo di riuscire a superare i processi di impoverimento causati dal covid, con strumenti di solidarietà diffusa. E’ un progetto che in parte andava a tamponare la ‘povertà’ attuale e in parte rilanciare le attività, puntando su dei prestiti per le piccole imprese per poter uscire dalla crisi”.

Com’è andata fino ad adesso? “Dopo una fase preparatoria, il progetto è entrato in fase attuativa, i consultori hanno raccolto le domande dei cittadini, sulla piana di Lucca si sono svolte quattro Commissioni Tecniche Territoriali e sono state accolte 77 domande, 23 sospese, 7 rifiutate. Sono stati erogati in totale 124 mila euro, di questi 42 mila a fondo perduto, 70mila in prestiti di emergenza, 11 mila euro sono i crediti di solidarietà, questo per quanto riguarda la piana. Per quanto riguarda Lucca in particolare, abbiamo avuto in aiuto solidale a fondo perduto 25.500 euro, prestiti d’emergenza per un valore di 54.770 euro e tre micro crediti di 11.000 euro, complessivamente nel comune sono girati circa 90 mila euro – conclude il presidente di commissione – Il progetto ‘Riuscire’ è un’ottima iniziativa che andrebbe pubblicizzata maggiormente”.

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