Il Comune: “Manifattura, perizia eseguita in osservanza delle norme”

Palazzo Orsetti respinge le critiche e difende la procedura seguita

“La valutazione di una proposta privata per il recupero della parte sud della Manifattura è un percorso articolato che procede per successivi approfondimenti finalizzati all’elaborazione di un progetto che deve garantire l’interesse pubblico e – in osservanza delle norme – essere messo a gara. La perizia di stima sulla parte sud dell’ex opificio lucchese è stata affidata nel settembre 2019 e consegnata al Comune nel dicembre 2019″. E’ quanto ribadisce l’amministrazione comunale rispondendo alle nuove obiezioni arrivate da parte dell’opposizione.

“Tale atto – spiega la nota – fu chiesto dall’amministrazione a uno dei più qualificati professionisti di estimo della nostra regione, dotato di severe certificazioni internazionali, il geometra Danilo Evangelisti. L’elaborato definisce dunque lo stato dell’immobile con una valutazione contestuale al momento in cui è stato redatto ma che non ha esaurito il rapporto fra ente e professionista proprio per poter attualizzare le valutazioni, alla luce della variante approvata nel settembre scorso, con l’introduzione del piano attuativo”.

“La sostanza e i contenuti della perizia redatta dal professionista – si spiega – non cambiano se fatti in forma giurata o non giurata. Nel caso specifico comunque (settembre – dicembre 2019) non era richiesta una perizia giurata – a norma dei regolamenti comunali – in quanto la parte sud della Manifattura al momento in cui è stata condotta la valutazione non era più inclusa nei piani comunali di alienazione. Una perizia giurata sarà utilizzata solo alla fine del percorso amministrativo, ossia prima della fase di gara pubblica per l’assegnazione dell’immobile a un eventuale gestore di progetto di finanza. I contenuti della perizia sono accessibili, come tutti i documenti dell’amministrazione, e sono stati analizzati da alcuni consiglieri di opposizione. Il documento non è quindi sottoposto a clausole particolari di segretezza, ma è un atto che deve essere trattato con un minimo di riservatezza e responsabilità dovuta alla difesa degli interessi pubblici, quelli del Comune di Lucca, e senza danneggiare gli investitori”.

“L’amministrazione comunale – chiude la nota – considera un punto strategico del proprio mandato il recupero di tutta la Manifattura che, come stabilito dal masterplan del 2016, avrà una predominante destinazione pubblica e culturale. Il Comune considera prioritario per la Città di Lucca fare tutto il possibile per non perdere un investimento privato da 60 milioni di euro. L’amministrazione registra dopo lunghi anni di silenzio il clamore e l’improvviso attivismo di valenti professionisti della società cittadina a favore di proposte alternative non sostenute da alcun tipo di progetto economico, né da alcun investitore privato. In mancanza di reali alternative praticabili, il dibattito su progetti velleitari sembra solo motivato a determinare il fallimento della proposta Coima- Fcrl e a discreditare i vertici delle istituzioni cittadine”.

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