Nuovi corsi serali e indirizzi in più per le scuole superiori del territorio

Ok in Consiglio al piano provinciale dell'offerta formativa e del dimensionamento

Nuovi corsi serali, ulteriori indirizzi e qualche classe in più ai corsi didattici già attivi negli istituti superiori del territorio.

Sarà incrementata, infatti, l’offerta formativa sulla rete scolastica del territorio provinciale secondo quanto prevede il piano provinciale dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico 2021-2022 che contiene le indicazioni e gli indirizzi di programmazione della rete scolastica, una competenza che la legge Delrio sulla riforma delle autonomie locali ha mantenuto alle Province.

La delibera collegata al piano è stata approvata all’unanimità oggi (30 novembre) dal consiglio provinciale di Lucca (svoltosi in remoto con collegamento via web) con i voti favorevoli sia della maggioranza che della minoranza.

In merito ai nuovi corsi e agli indirizzi aggiuntivi delle varie realtà scolastiche autorizzati nell’ambito del piano si segnalano – limitatamente alle scuole superiori – il nuovo indirizzo triennale di Opzione tecnologie cartarie all’istituto professionale Pertini di Lucca; il triennio di Articolazione e gestione ambiente e territorio all’istituto Campedelli di Castelnuovo Garfagnana; l’indirizzo triennale di Scenografia all’istituto Stagi di Pietrasanta.

Altre scelte autorizzate sono mirate ad arricchire l’offerta di materie all’interno degli indirizzi esistenti (senza creazione di nuovi indirizzi) o a favorire migliori condizioni di fruizione della didattica (classi meno affollate, sempre a parità di indirizzi presenti). In questa fascia di pertinenza sono stati approvati: Curvatura biomedica del corso classico al liceo classico Carducci di Viareggio e una classe aggiuntiva del liceo scientifico sportivo Piaggia di Viareggio.

Nel nuovo piano dell’offerta formativa 2021-2022, inoltre, sono state autorizzate anche le richieste relative ai corsi serali: all’istituto professionale Giorgi di Lucca per l’indirizzo odontotecnico; e all’Isi di Barga per la prima e la seconda annualità del corso di enogastronomia in partenariato con Cpia articolazione Castelnuovo di Garfagnana; nonché il nuovo indirizzo serale Servizi per la sanità e l’assistenza sociale dell’Isi Marconi di Viareggio.

In relazione invece alle scelte di programmazione dell’offerta formativa dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado effettuate dalla Conferenze di zona, la Provincia ha rispettato totalmente le deliberazioni di tali soggetti, esprimendo una graduatoria finale che è espressione di una valutazione circa le priorità e le necessità dei territori. Da sottolineare, comunque, che tale graduatoria è il risultato di un processo di concertazione che ha pienamente coinvolto le zone stesse e che non ha fatto emergere divergenze di sostanza

La consigliera provinciale con delega all’istruzione Maria Teresa Leone che ha illustrato al Consiglio i contenuti del documento ‘di sintesi’ – si è dichiarata soddisfatta del percorso partecipativo. Un percorso che, pur nella non facile fase di riapertura delle scuole dopo il primo lockdown, è cominciato a settembre con il lavoro degli uffici provinciali insieme con le istituzioni scolastiche. Poi le proposte sono state concertate con le conferenze zonali, i sindacati della scuola e, successivamente, vagliate con gli organi politici e tecnici regionali competenti, arrivando poi sui tavoli della terza commissione provinciale Politiche scolastiche, culturali e sociali.

“Il piano dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico – ha detto Leone – è un aggiornamento annuale importante perché in base agli andamenti demografici e alle scelte effettuate dagli studenti sui vari indirizzi scolastici modula, appunto, l’articolazione dei percorsi di studio con l’obiettivo di offrire sempre opportunità specifiche, adeguate e calzanti anche con la realtà lavorativa del nostro territorio”.

Dopo il via libera del consiglio provinciale, il piano dell’offerta formativa sarà inviato in Regione Toscana, la cui giunta dovrà approvarlo entro il 31 dicembre. Poi sarà trasmesso al ministero dell’istruzione e della ricerca (Miur) a cui spetta l’ultima parola in merito all’erogazione dei fondi per i nuovi indirizzi scolastici.

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