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Comitati: “Ex Manifattura, con il nuovo progetto mobilità bloccata per 40 anni”

Legambiente Lucca, Italia Nostra e Rete dei comitati per la difesa del territorio mettono nel mirino la proposta di riqualificazione bis

“Mobilità congelata per i prossimi 40 anni con la nuova proposta di project financing per l’ex Manifattura“. A sostenerlo in un comunicato congiunto sono Legambiente Lucca, Italia Nostra di Lucca e Rete dei Comitati per la difesa del territorio.

“E’ di massima rilevanza – si legge in una nota – il fatto che nella nuova proposta presentata del project financing, che vede la riduzione della concessione da 50 a 40 anni, permane l’impegno a non adottare politiche di mobilità che compromettano l’interesse del concessionario. Ad esempio il Comune non potrà autonomamente adottare politiche di mobilità alternative alle auto private, per ben 40 anni, onde garantire un flusso continuo e costante ai parcheggi dell’area in oggetto, né assumere provvedimenti né adottare soluzioni tali da modificare la viabilità e l’accesso alla Porta S. Anna (sempre per i prossimi 40 anni)”.

“Quello che risulta difficile da comprendere – vanno avanti i comitati – è come un’amministrazione che si dice attenta e consapevole alle problematiche ecologiche climatiche abbia poi un comportamento così smaccatamente bipolare in un periodo storico in cui è evidente a tutti la necessità di una riconversione della mobilità. Per molti inquinanti, il settore dei trasporti su strada continua a costituire uno dei principali contributi rispetto al totale emissivo e della maggior parte delle polveri sottili disperse, a Lucca l’orologio torna indietro, e si ha il coraggio di vincolare l’accesso e la mobilità a criteri anacronistici, che vedono solo nel mezzo privato la raggiungibilità della città. L’adozione di un sistema di mobilità a basso impatto ambientale, specie in ambito urbano, è considerata una priorità per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Questa è la grande sfida a cui anche l’Europa ci invita a confrontarci (vedi Unece) e rappresenta uno dei settori nevralgici nell’economia Green, per innescare un processo di riconversione ecologica dell’economia. Le politiche relative alla mobilità sono alla base dello sviluppo socio-economico e devono tenere conto dell’inclusione sociale, della salute e della qualità della vita, dell’accesso ai servizi da parte di tutti i cittadini”.

“L’importo minimo della sosta (notturno compreso) sarà 2 euro l’ora per tutto il giorno – prosegue la nota – per i parcheggi di Piazzale Verdi e via del Pallone, ridotta a 1,50 euro l’ora per il multipiano Manifattura, comprese le ore notturne, con solo il parcheggio in Via della Cittadella 1,50 euro all’ora nelle ore diurne. Oltre tale importo il calcolo del tempo sarà approssimato all’ora successiva. Ad esempio qualora il tempo della sosta sia pari a 1 ora e 1 minuto la tariffa applicata al cittadino sarà pari rispettivamente a 4 o a 3 euro. Questo è quanto è previsto dal project financing per parcheggi, in larga parte già gestiti da una società partecipata dal Comune che andrebbe a perderebbe consistenti introiti: è una gabella, che molti non potranno più permettersi. E’ questo quello vogliono coloro i quali plaudono all’intervento? L’incentivazione di mezzi pubblici e di un sistema integrato di mobilità e di trasporti sono la condizione per garantire la vivibilità della città da parte di tutti. Ci chiediamo perché a Lucca stiamo percorrendo la strada inversa, quando nelle principali città europee è stata ampiamente colta questa sfida”.

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