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Rifiuti, 689mila euro per cancellare la tariffa alle attività chiuse per il lockdown

Ok unanime in consiglio comunale al nuovo aiuto alle attività colpite dal covid.

Un totale di 689mila euro per cancellare la tariffa rifiuti delle utenze chiuse per lockdown. È questa la misura approvata dal consiglio comunale di Lucca, che mira ad aiutare le attività colpite dall’emergenza coronavirus.

Dal Comune 689mila euro per cancellare la tariffa rifiuti delle utenze chiuse per lockdown

Ad illustrare le misure è l’assessore Francesco Raspini: “Dopo la prima manovra di primavera sulla tassa dei rifiuti, con 600mila di contributi per le attività costrette a chiudere per la pandemia, a fine anno è stato valutato fattibile estendere il beneficio anche alla parte fissa, non solo a quella variabile, nel periodo di effettiva chiusura. Il totale della spesa è di 689mila euro, di cui 600 graveranno sulle risorse generali del bilancio del Comune, gli altri 89mila saranno ripartiti su tre annualità 2021, 2022 e 2023”.

Critico il consigliere comunale di Fdi, Marco Martinelli: “Con questa delibera, anche su nostra sollecitazione, il comune va ad annullare l’intera tariffa sui rifiuti sull’aziende rimaste chiuse durante la pandemia. E’ stata accolta la nostra richiesta- ha aggiunto Martinelli- di abbattere totalmente la tariffa rifiuti e non solo la parte variabile. Infatti a primavera durante il primo lockdown con una manovra finanziata con risorse della fiscalità generale, si andava ad annullare solo la parte variabile della tariffa per tutte le aziende che sono state chiuse a primavera. Con questa delibera anche su nostra insistente sollecitazione il comune va ad annullare l’intera tariffa (quota fissa e variabile) per tutte le utenze non domestiche, limitatamente al periodo di effettiva chiusura. Visto che – ha spiegato Martinelli- il totale della spesa per fare questo taglio è di 689 mila euro, di cui 600 mila graveranno sulle risorse generali del bilancio del Comune, gli altri 89mila euro graveranno sui futuri bilanci. Questi 89mila euro saranno infatti ripartiti su tre annualità 2021, 2022 e 2023″. Martinelli ha indicato però un’altra impostazione: Si poteva operare in modo diverso: ovvero con una variazione di bilancio si potevano destinare al taglio della tariffa rifiuti anche  quei 227 mila euro, che erano rimasti in economia dal fondo per gli affitti. Considerando che per accedere al bonus affitto il Comune ha oggi mantenuto lo stesso iter farraginoso che ha scoraggiato l’invio delle domande del primo avviso che si era concluso il 30 settembre e che le attività potenzialmente beneficiarie sono state tagliate dalle iniziali 1200 a 600. Utilizzando questi 227 mila euro del bonus affitto – ha concluso Martinelli – si evitava di far gravare sulla cittadinanza gli 89 mila euro necessari per la cancellazione totale della tariffa per i mesi di chiusura delle attività e contemporaneamente si potevano
incrementare le agevolazioni sulla tariffa rifiuti”.

Il consigliere Bindocci annuncia il voto favorevole: “Dopo un’attenta analisi ho deciso di votare favorevole. Restano alcuni problemi legati all’emergenza covid, ma l’amministrazione, grazie anche al tavolo di confronto, si sta muovendo positivamente”. Voto favorevole anche per i consiglieri Barsanti e Torrini, così come per il gruppo SiAmo Lucca, che ribadiscono l’importanza del tavolo condiviso per affrontare l’emergenza covid.

La misura è stata approvata all’unanimità.

Approvato, con 25 voti favorevoli e 5 astenuti, la modifica alla convenzione di servizio tra il comune di Lucca e la società Geal.

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