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Nuova sede per Sistema Ambiente, presentato il progetto foto

Verrà realizzata a San Pietro a Vico, il costo totale dell'operazione ammonta a 2,5 milioni di euro ma comporterà notevoli risparmi per la società partecipata

Nuova sede per Sistema Ambiente. Si è tenuta stamani (11 dicembre) la presentazione del progetto di un’opera che avrà un rilevante impatto, sia da un punto di vista ambientale sia urbanistico.

La nuova struttura dell’azienda verrà realizzata a San Pietro a Vico, ristrutturando un edificio già esistente e rendendolo completamente innovativo, da un punto di vista energetico e ambientale. Sistema Ambiente, attualmente è divisa su tre sedi nel nostro territorio, il progetto prevede l’accorpamento in un’unica sede, con un conseguente risparmio di risorse e di efficienza lavorativa.

“Il progetto presentato – dice il presidente di Sistema Ambiente, Matteo Romani – si compone di un percorso per la creazione di un processo di ristrutturazione che sia ecosostenibile e che risponda a tutte le esigenze tecnologiche future. Si tratta di un grosso stimolo per realizzare un tipo di edilizia avanzata, che può diventare un modello per futuri progetti pubblici, ma anche privati. È stato siglato un protocollo d’intesa tra Sistema Ambiente, Comune di Lucca e la società Lucense, che si occupa di innovazione e ricerca industriale”.

La collaborazione con Lucense è stata intrapresa per raggiungere un protocollo d’intesa, un vademecum, che contiene di “desideri” di Sistema Ambiente per la realizzazione della nuova sede, da un punto di vista dell’ecosostenibilità. Lucense è un organismo di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e divulgazione, nel corso dei numerosi anni di attività (iniziata nel 1984), ha assunto una dimensione nazionale e, per alcune attività, addirittura internazionale. Il coinvolgimento nel progetto del Comune di Lucca e di Lucense, è fondamentale per far si che questo intervento possa diventare un primo passo in direzione di un ‘edilizia intelligente.

“Sono veramente soddisfatto di potermi dedicare ad un progetto concreto – dice entusiasta il direttore di Lucense, Enrico Fontana – È un’occasione importante, come lo è il protocollo d’intesa raggiunto. Lucense è una società che si occupa di innovazione in senso trasversale e dal 2006 si è aperta al settore dell’edilizia. Il nostro è un contributo di conoscenza nell’ambito dell’ecosostenibilità, l’edilizia, ha un impatto enorme dal punto di vista ambientale. Noi bisogna creare e offrire al mercato dei modelli che diventeranno un punto di riferimento per il futuro”.

Il progetto verrà pubblicato nel mese di dicembre sul portale regionale Abitaremediterraneo, una piattaforma di riferimento per un’edilizia sostenibile che coniughi il rispetto per l’ambiente ad attenzione e coerenza per la situazione climatica del nostro territorio.

“È da un paio di anni che lavoriamo sul tema della sostenibilità ambientale – precisa l’assessore all’ambiente, Francesco Raspini – Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con la Scuola superiore Sant’Anna e abbiamo messo in campo una serie di azioni con lo scopo di neutralizzare l’impronta climatica sul nostro territorio. Con la nuova sede di Sistema ambiente non potevamo che prevedere la realizzazione di un progetto che risponda ai requisiti fondamentali di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.  Si tratta proprio di un requisito essenziale. La riconversione di beni pubblici – conclude Raspini – è complicata da un punto di vista edile, ma è un’occasione per sperimentare queste nuove tecnologie”.

Il progetto, dopo la pubblicazione sul portale Abitaremediterraneo, grazie all’intervento dell’Ordine degli architetti di Lucca, si arriverà al raggiungimento di un progetto esecutivo. Entro novembre 2021 verrà pubblicato un bando per trovare un’azienda che sia interessata allo svolgimento dei lavori, con un inizio previsto nei primi mesi del 2022. La nuova sede, secondo le stime sui tempi, diventerà operativa a settembre o ottobre del 2022.

“Voglio ringraziare per questo progetto Mauro di Bugno – aggiunge l’assessora all’urbanistica, Serena Mammini – che è andato in pensione da poco tempo e che ha sempre portato all’amministrazione comunale, una grossa dose di innovazione. Il passaggio che raccontiamo stamani ci rende particolarmente contenti per più di un motivo: intanto, per la collaborazione stretta tra due settori strategici del Comune, che sempre di più in futuro dovranno camminare a braccetto, l’ambiente e l’urbanistica. E poi perché un’azienda importante come Sistema Ambiente investe in una nuova sede e al tempo stesso razionalizza, risparmia, grazie alla collaborazione con Lucense per far sì che quella sede sia l’esempio, quasi un prototipo, un modello, di come d’ora in poi dovrà essere fatto. La strategia di sostenibilità ambientale Lucca 2030 si declina anche così in atti concreti, che vanno a incidere sull’operato di tutti i settori”.

“Atti – continua Mammini – che quindi diventano azioni che poi si riversano sul territorio. Più o meno evidenti, certo, ma tutte importanti. La nuova sede di Sistema Ambiente sarà un edificio innovativo, ecosostenibile e certamente comfortevole anche per i lavoratori. Oltretutto non ci sarà consumo di ulteriore suolo. Già con il piano strutturale abbiamo scritto una pagina nuova dell’urbanistica lucchese e su queste stesse linee sta prendendo vita il nuovo piano operativo. Questi sono atti concreti, che anticipano quello che dovrà essere fatto nell’immediato futuro. Parlavo prima di intervento pilota anche perché stiamo elaborando un nuovo regolamento oneri con criteri di valutazione premianti, secondo la legge regionale 65/2014, in termini di riduzione del costi di urbanizzazione secondaria, per quei progetti che garantiscano un alto livello di sostenibilità ambientale; oneri che potrebbero essere ridotti fino a un massimo del 70 per cento a seconda dei livelli di risparmio energetico, di qualità ecocompatibile dei materiali e delle tecnologie costruttive utilizzate“.

Con questa ristrutturazione le spese che sosterrà Sistema Ambiente saranno alleggerite, basta pensare che l’affitto delle tre sedi attuali costa circa 300mila euro l’anno. Ma anche nei consumi si avranno notevoli risparmi, solo per il lavaggio dei mezzi, vengono impiegati 5000 metri cubi d’acqua, con le nuove migliorie tecnologiche verrà reimpiegato per altri scopi il 70 per cento del consumo idrico. Un intervento che si inserisce nell’ottica di un’economia circolare.

Le spese energetiche sostenute annualmente da Sistema Ambiente raggiungono all’incirca i 120mila euro, con la nuova sede i costi subiranno un drastico crollo del 70 per cento. All’interno della sede verrà realizzata anche un’officina meccanica per la manutenzione e la riparazione dei mezzi, oggi soltanto i costi collaterali per effettuarli ammontano a 30-40 mila euro l’anno.
I risparmi con la realizzazione della nuova sede, saranno tantissimi e potrà ospitare 230 dipendenti, i costi per la realizzazione dell’operazione ammontano a 2 milioni e 500 mila euro, con un costo dei lavori quantificato in 2 milioni e 300 mila euro, considerando una superficie di 4000 metri quadri e un costo di ristrutturazione tra le 600 e le 700 euro a metro quadro.

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