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Per i mercati feste all’insegna di limitazioni e cancellazioni

In bilico anche gli stand degli arti e dei mestieri. Incontro tra Confesercenti e Comune

Con il decreto Natale che riporterà tutta l’Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio ad eccezione di alcuni giorni in cui tornerà l’arancione, giorno in cui tornerà la zona rossa fino a domenica 27, anche i mercati settimanali dovranno fare i conti con il ritorno delle restrizioni. Il Comune di Lucca ha infatti comunicato, nel rispetto del decreto, che i mercati di giovedì 24 e 31 dicembre a Santa Maria a Colle), quelli di sabato 2 e 6 gennaio 2021 in piazzale Don Baroni) e di martedì 5 gennaio a Ponte a Moriano e Nozzano, ospiteranno solo operatori ambulanti (titolari e “spuntisti”) del settore alimentare nonché alle attività dirette alla vendita di prodotti agricoli e florovivaistici, nel rispetto della zona rossa.

Il mercato di piazzale Don Baroni di sabato (26 dicembre) viene invece annullato, con un recupero previsto di concerto con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative. Fino al 7 gennaio non saranno conteggiate le presenze e le assenze degli operatori nei vari mercati. E proprio queste ultime restrizioni e quindi gli ulteriori annullamenti del mercato ma anche ad esempio del tradizionale appuntamento di fine mese con “Arti e mestieri” in piazza San Giusto, saranno al centro di un incontro che Confesercenti Toscana Nord ha chiesto all’assessore Chiara Martini.

“Crediamo sia necessario fare il punto della situazione con l’amministrazione comunale – spiegano il presidente Anva Leonetto Pierotti ed il responsabile area lucchese Daniele Benvenuti – in vista di gennaio e del tanto atteso ritorno in zona gialla previsto per il 7 gennaio. Sul tavolo ci sono tante questioni aperte legate al settore ambulante. Innanzitutto per quegli eventi cancellati dalle ultime restrizioni ed in particolare “Arti e mestieri” ed il mercatino natalizio, entrambi ricordiamo previsti dal piano del commercio. Per quanto riguarda l’appuntamento di piazza San Giusto – sottolineano ancora Pierotti e Benvenuti – chiederemo all’amministrazione di ripartire come previsto da calendario nell’ultimo fine settimana di gennaio. Per il mercatino natalizio, proveremo a concordare un paio di date con l’assessore in modo da far recuperare in parte il lavoro perduto da questi operatori. Secondo noi i margini ci possono essere nell’interesse di tutti”.

E infine il mercato dell’antiquariato. “Con l’assessore Martini già al momento della sospensione avevamo parlato della possibilità di recuperare le date cancellate magari con un doppio appuntamento mensile – concludono i due dirigenti -. Ne parleremo per capire se agli operatori in primis questa ipotesi può ritenersi vantaggiosi. Operatori che intanto dal 1° gennaio potranno continuare ad eccedere nel centro anche con furgoni Euro 0 grazie alla deroga che abbiamo concertato ed ottenuto con Regione e Comune”.

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