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Inaugurati al Campo di Marte i 150 posti letto per l’emergenza coronavirus fotogallery

Taglio del nastro per il riadattamento del padiglione A dell'ex ospedale

Una risposta significativa alla necessità di posti letto per i pazienti covid non soltanto per la provincia di Lucca ma per l’intera Toscana. Sono stati inaugurati questa mattina i 150 posti ricavati da un massiccio intervento al padiglione A del Campo di Marte, che torna a nuova vita con un riutilizzo che prima della pandemia sembrava impensabile.

I nuovi posti letto covid al Campo di Marte

A tagliare il nastro questa mattina (29 dicembre) alle 8,30 il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, accompagnato dall’assessore alla sanità Simone Bezzini, dall’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli, oltre che dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini. Presenti tra gli altri anche l’assessore alla protezione civile Monia Monni e la direttrice generale dell’Asl, Maria Letizia Casani.

I posti disponibili ricavati complessivamente al terzo piano del padiglione sono 155. “Un reparto – ha detto Giani poco dopo il taglio del nastro – di rilevante importanza dal punto di vista sanitario a livello regionale. Un’opera costruita a tempi di record grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti. Ringrazio in particolare Stefano Baccelli, che ha seguito come assessore regionale in prima persona, ogni giorno, i lavori. Con il sindaco Tambellini parlammo subito del futuro del Campo di Marte: il Comune è sempre stato presente sollecitando anche la questione della presenza del personale sanitario necessario. Abbiamo davanti una sfida davvero importante: quella di una Toscana che sta fronteggiando l’emergenza coronavirus: abbiamo dovuto far fronte ad una situazione drammatica. Il covid è di fronte a noi non solo come un fatto eccezionale”.

“Questo nuovo padiglione – prosegue il presidente della Regione – ci permette di guardare al Covid come una patologia da studiare, da approfondire senza che si vada ad invadere gli spazi degli ospedali ordinari che, passata l’emergenza devono vivere la loro attività. E’ una struttura estremamente importante complementare all’attività ordinaria e che da il senso di un lavoro straordinario che la nostra protezione civile, insieme all’Asl, ha realizzato in poco più di un mese”.

Qual è la destinazione specifica che hanno attualmente, in questa fase emergenziale, i nuovi posti letto realizzati?

Abbiamo ancora migliaia di patologie Covid e questo padiglione ci permette di evitare l’affitto di alberghi sanitari. Le persone che, sia prima, quando non hanno una situazione compromessa a livello respiratorio, sia dopo, quando sono ancora positivi ma hanno superato la fase della terapia intensiva – ha aggiunto -, trovano qui un loro punto di riferimento. In prospettiva quando l’emergenza sarà passata, a Lucca, si sta parlando del rapporto con il territorio con ospedali destinati alla cura intermedia, quindi di lunga degenza. Una struttura del genere, è tutta un’altra cosa rispetto agli ospedali da campo, ci permette di avere una destinazione ora e sempre”.

Non ha nascosto la sua soddisfazione l’assessore regionale Stefano Baccelli: “La mia è l’emozione di un lucchese che è soddisfatto e l’emozione e l’orgoglio di rivedere questo ospedale riqualificato. E’ stata fatta una vera e propria opera d’arte da parte delle maestranze impiegate. Abbiamo uno strumento di difesa nei confronti della pandemia e uno strumento che andrà ad integrare la disponibilità di posti letto sul nostro territorio per i prossimi anni”.

Anche il sindaco Tambellini esprime la sua soddisfazione per la realizzazione del progetto, con uno sguardo attento verso il futuro e la destinazione d’uso che potrà avere la struttura in una situazione sanitaria ordinaria: “I posti letto all’ospedale Campo di Marte, servono per il Covid, perché siamo ancora in piena emergenza. Una volta superata questa fase bisogna pensare alla continuità di questi spazi per il loro uso, sono spazi nuovi che possono diventare momenti importanti integrati nell’ambito della medicina territoriale, secondo anche le direttive che provengono dall’Europa, ovvero dalla consapevolezza più alta che si ha della sanità pubblica – conclude Tambellini – Quindi, la prospettiva è di creare i presupposti per un integrazione sempre più vasta della sanità, dal momento della cura ospedaliera al momento, alla restituzione della vita ordinaria, le varie fasi hanno bisogno di passare dalla medicina territoriale. Il territorio è importantissimo e al territorio queste strutture sono dedicate, perché è quella la loro funzione specifica”.

 

“E’ un’altra giornata importante per la nostra sanità – ha detto il direttore generale Maria Letizia Casani – e voglio ringraziare il presidente Giani, i suoi assessori e la protezione civile regionale per la collaborazione e per la forza con cui ci hanno supportato in questa operazione, così come era stato fatto anche per i nuovi posti letto recentemente inaugurati a Prato. Per l’intervento al Campo di Marte ringrazio anche i nostri professionisti, il nostro ufficio tecnico e le ditte che hanno lavorato senza sosta per arrivare a questo risultato. Negli ospedali della nostra Azienda e di tutta la Regione la situazione Covid è sicuramente migliore rispetto a qualche mese fa, visto che i ricoveri stanno diminuendo, ma non bisogna abbassare la guardia e rallentare sulla programmazione e sulla realizzazione di nuovi posti letto che possono servire in caso di bisogno. Da ribadire poi che, oltre a questi 150 letti, c’è un ulteriore serbatoio di posti letto, una cinquantina, che avevamo preparato già nel corso della prima ondata e che in parte (quelli di cure intermedie) sono stati riattivati nelle settimane precedenti”.

Insieme al direttore generale erano presenti per l’Asl, tra gli altri, il direttore sanitario Luca Lavazza ed il direttore amministrativo Gabriele Morotti, il direttore di staff Francesco Bellomo, il coordinatore della rete ospedaliera Michela Maielli, il direttore di Zona Distretto della Piana di Lucca Luigi Rossi ed il direttore del dipartimento tecnico e patrimonio Nicola Ceragioli.

I posti letto sono stati recuperati grazie all’opera dell’ufficio tecnico aziendale e di molte ditte, in gran parte lucchesi, che hanno lavorato a tempo di record e senza sosta (sabato e domenica compresa) per realizzare quanto previsto nel progetto.

Il maxi cantiere è nato grazie ad un appalto regionale da 2 milioni di euro ed adesso il padiglione A è quindi pronto a diventare una sorta di “estensione” dei reparti di Malattie Infettive della Regione. I nuovi 150 letti attrezzati per l’emergenza Covid, infatti, sono destinati ad ospitare pazienti di tutta la Toscana.

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