Limite di 30 all’ora sul viale San Concordio a Pontetetto, dubbi sull’efficacia del provvedimento

Video sui social di alcuni residenti della zona: "Automobilisti saranno invogliati a fare sorpassi rischiosi. E i controlli sono vani"

C’era una volta il viale San Concordio. Una strada di quartiere ostruita dal traffico, attraversata da tir che fanno tremare le abitazioni, dove i residenti rischiano la vita sulle strisce pedonali vivendo soffocati dal frastuono e dallo smog delle automobili. C’era una volta una strada pericolosa, per chi ci vive e ci lavora.

E c’è ancora.

A mostrarlo sarebbe un video diffuso sui social network da alcuni residenti, in cui si mette in dubbio l’efficacia del nuovo limite di 30 km/h introdotto lungo il viale il 29 dicembre.

 Un provvedimento, quest’ultimo, preso dall’amministrazione insieme al senso unico fra l’incrocio con via Pattana e quello con via di Vicopelago in direzione sud in seguito all’esposto per inquinamento acustico da parte delle associazioni Viabilità e Ambiente e Pons Tectus, un gesto motivato dallo sforamento dei limiti di rumore misurato sulla strada dall’Arpat. Provvedimento tuttavia revocato dopo l’incontro a palazzo Orsetti con una delegazione di cittadini e commercianti di Pontetetto, in allarme per le conseguenze sulle loro attività: “Il Comune di Lucca – si legge sul comunicato stampa del 28 dicembre scorso – considerate le obiettive difficoltà degli operatori dell’area commerciale in quel tratto di strada ha deciso di rimandare di una settimana l’ordinanza in modo da poter installare un impianto semaforico all’incrocio fra viale San Concordio e via per Vicopelago che renda possibile limitare all’arco orario notturno fra le 22 e le 6 di mattina l’istituzione del senso unico, lasciando a doppio senso la strada nelle ore diurne”.

Parallelamente alla revoca del senso unico nelle ore diurne, sono stati installati una serie di cartelli a indicare il nuovo limite di velocità, ma, denunciano i residenti che girano il video, questo non farebbe che incrementare altri comportamenti pericolosi, come clacson e sorpassi a discapito di chi il limite lo rispetta. Tutto ciò, si vede nelle riprese, sotto gli occhi di una macchina della polizia municipale che, a fronte di un sorpasso pericoloso sulla strada, rimane indifferente.

“Mettere un limite di 30 è rischioso – scrive l’autore del video – Il rischio è che tanta gente non rispetterà il limite e si metterà a sorpassare, mettendo a repentaglio ancora di più le persone. A 30 km/h sei quasi fermo. La gente ti suona e poi fa sorpassi azzardati”.

“Hai perfettamente ragione – concorda un altro residente nel video – Infatti per fare andare gli utenti stradali a 30 km/h non si deve mettere un cartello, ma far sì che l’utente sia portato ad andare a quella velocità”.

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