Bianucci: “Qualità dell’aria, serve un maggiore impegno ma nella chiarezza dei dati”

Il presidente della commissione lavori pubblici: "Il Comune ha chiesto alla Regione di valutare un cambiamento nel sistema di rilevazione"

“Per la qualità dell’aria sul nostro territorio occorre un impegno sempre maggiore. Partendo, però, dalla chiarezza sui dati a disposizione”. Lo sottolinea il presidente della commissione lavori pubblici ed ambiente del Comune di Lucca, Daniele Bianucci.

“Certo, occorre fare sempre di più per la salute dei cittadini e la sicurezza dell’ambiente – evidenzia Bianucci – ma evitiamo anche che temi così importanti finiscano per trasformarsi in terreno per la strumentalizzazione politica. Da cinque anni sul territorio del comune di Lucca è attiva un’altra centralina dello stesso tipo di quella presente nella Piana (urbana-fondo) che misura la qualità dell’aria; ed essa non ha mai, e ribadiamo mai, superato i limiti di legge. Purtroppo la Regione Toscana assume le sue decisioni in materia, compiendo una statistica dei dati registrati su tutte le centraline presenti nell’intero comprensorio della Piana di Lucca: e tali statistiche, stante i dati che arrivano dai comuni limitrofi, fino ad oggi penalizzano nettamente la nostra città capoluogo. Per questo, al fine di tutelare a pieno la sicurezza e la salute dei cittadini, l’amministrazione comunale già da quasi due anni ha chiesto formalmente alla direzione ambiente e energia della Regione di valutare un cambiamento nel sistema di rilevazione, che possa assicurare maggiore garanzia di effettiva corrispondenza alla realtà. Tutto ciò, naturalmente, non significa affatto che non occorra fare ancora di più per l’ambiente e la qualità dell’aria: e il Piano di mobilità sostenibile, approvato dal consiglio comunale, traccia le linee di azione per una città che vogliamo sempre più sostenibile e a misura di cittadino”.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Forse non tutti sanno che dal 01/01/2021 le auto di nuova immatricolazione dovranno emettere non più di 95 grammi di anidride carbonica (maggiore responsabile dell’effetto serra)per chilometro percorso. Vuol dire che fino ad oggi ogni auto, ogni volta che percorre un chilometro, scarica almeno 100 grammi di anidride carbonica nell’aria. Dieci chilometri,un chilo, 10.000 km, una tonnellata.Basta fare un semplice bilancio quantitativo per vedere che il senso unico introdotto in via Nottolini a S.Concordio a corredo della contestata pista ciclabile, realizzato perlatro senza una preventiva fase di sperimentazione e collaudo, comporta annualmente l’emissione nell’aria di S.Concordio di parecchie centinaia di tonnellate di anidride carbonica in più, allungando i percorsi delle automobili e costringendoli a giri a vuoto. Già lo avevamo chiesto due anni fa, come osservazione al PUMS, di non fare in questa strada nè ilsenso unico, nè la pista ciclabile (che spicca per la sua inutilità, tantopiù se vi era intenzione di fare la “zona 30”), e rinnoviamo la richiesta di smantellare sia la pista che il senso unico, riservandoci di promuovere una class action per il procurato maggiore inquinamento.