Giorno della memoria, scoperte tre pietre d’inciampo all’Isi Machiavelli

Cerimonia alla presenza della dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi e di una piccola rappresentanza di studenti

Nella mattinata di ieri (27 gennaio) una piccola rappresentanza di studenti dell’Isi Machiavelli ha incontrato il provveditore di Lucca Donatella Buonriposi, ospite della cerimonia commemorativa di scoprimento delle pietre d’inciampo installate nelle tre scuole in memoria delle vittime della Shoah.

pietra d'inciampo Isi Machiavelli

Dopo la lettura del brano introduttivo di Se questo è un uomo da parte di due studentesse, la dottoressa Buonriposi e la dirigente scolastica Maria Cristina Pettorini hanno scoperto la pietra d’inciampo e hanno salutato gli studenti.

Il provveditore di Lucca Donatella Buonriposi ha ricordato ai presenti, con parole cariche di emozione, il compito della scuola e ha espresso parole di perplessità per il difficile momento che il nostro paese sta vivendo, ma anche di fiducia verso le nuove generazioni che sono e rappresentano il nostro futuro da proteggere. Successivamente la dirigente scolastica, Maria Cristina Pettorini, ha ricostruito il contesto storico legato alla seconda guerra mondiale ponendo l’accento sul clima di indifferenza e di intolleranza che ha caratterizzato gli anni più bui della nostra storia fino ad arrivare alla Shoah.

Anche la professoressa Rosa Manco si è rivolta agli studenti soffermandosi sul significato etico e storico delle pietre d’inciampo e sui valori di solidarietà umana e di tolleranza che la scuola consegna agli studenti, nel percorso di studi, e che devono essere alla base del vivere civile. Infine il professor Luca Marcheschi ha sottolineato l’alto valore della giornata celebrativa e la professoressa Lucia Del Chiaro ha ricordato la biologia razziale che è stata complice del nazifascismo.

La cerimonia è stata caratterizzata da una forte partecipazione emotiva che ha coinvolto docenti e studenti. Simbolico e toccante è stato il saluto finale degli studenti che, disposti in file ordinate, si sono soffermati per pochi secondi sulla pietra d’inciampo dedicata a Primo Levi, Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, ma che in senso lato è un vero e proprio monumento civile: è il sepolcro collettivo di un popolo distrutto dall’odio razziale.

“Pur riconoscendo le difficoltà che la scuola ancora vive a causa della pandemia – commenta la dirigente scolastica Pettorini – l’Isi Machiavelli è convinto che la difesa dei valori civili, delle libertà democratiche e dei diritti umani debbano trovare sempre il modo di affermarsi e di esprimersi. Soprattutto nei momenti più difficili e di grandi fragilità collettive. E stamattina, benchè distanti l’uno dall’altro e con il viso coperto dalle mascherine, abbiamo voluto consegnare il messaggio di Primo Levi alla nostra comunità scolastica, affinché tutti lo scolpiscano nel proprio cuore“.

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