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Via Elisa, Confartigianato Lucca dice no al senso unico

I rappresentanti degli artigiani: "Disagi per le attività e per chi deve accompagnare i figli a scuola"

Confartigianato Lucca contro il nuovo piano della sosta e della mobilità del centro storico. Finisce soprattutto nel mirino la volontà di istituire il senso unico in via Elisa. “Siamo molto amareggiati e delusi nell’apprendere che l’amministrazione comunale della nostra città persevera nel voler remare contro gli interessi dei lucchesi”, commenta Confartigianato in una nota.

“Ci riferiamo – spiegano – in particolare al fatto di voler proseguire nell’opera di trasformazione del centro storico di Lucca in un museo/vetrina a cielo aperto, in barba alle poche attività economiche che ancora resistono continuando ad erogare i loro servizi essenziali per la coesione della nostra comunità, nonostante le condizioni veramente difficili. E’ questa la lettura che diamo all’intenzione degli assessori Bove e Marchini di mettere il senso unico in Via Elisa, un’area questa da sempre trascurata che, se non fosse stato per il recupero del Complesso di S. Francesco da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, sede di diversi eventi importanti prima dell’insorgenza della pandemia, veramente i pochi artigiani e commercianti rimasti avrebbero potuto chiudere i battenti. I lucchesi che in quella zona hanno le loro attività di fiducia, come saloni di parrucchiere, panifici, alimentari, pasticcerie, fioraio, negozio di ceramica, bar, ristorante ecc., già in difficoltà per il parcheggio (in quanto negli stalli bianchi senza disco orario lungo la via Elisa svernano non stop le auto dei residenti), saranno costretti ad una vera e propria gimcana per uscire fuori città”.

“Questi esercizi artigianali e commerciali – prevede Confartigianato – vedranno ancora di più calare i loro clienti dopo il crollo avvenuto a seguito dello spostamento del mercato dai Bacchettoni alle Tagliate, la chiusura dell’ex Isituto Paladini e lo spostamento del Giorgi a Saltocchio. Nel piano approvato dall’amministrazione si prevede infatti che chi entra in via Elisa, anche ovviamente per portare i figli a scuola (Dorotee, Carducci o per recarsi alla Clinica Barbantini) dovrà effettuare un percorso labirinto. Ingresso libero, senza semaforo a Porta Elisa, per poi svoltare a destra in via del Bacchettoni o proseguire a diritto lungo Via Elisa, per poi dover uscire da via S. Chiara, proseguire in via della Quarquonia, di fianco alla ex Chiesa di S. Francesco, e poi girare a sinistra in via dei Bacchettoni per uscire da Porta S. Iacopo dove fuori al posto dell’esistente semaforo verrà realizzata una rotonda”.

“Chi ora accompagna i bimbi alle scuole Dorotee o le persone alla Clinica Barbantini può poi da via del Giardino Botanico uscire da Via Elisa ed è subito fuori le mura, dopo dovrà fare quel percorso di oltre un chilometro. Senza considerare – si aggiunge – le lamentele dei residenti in via S. Chiara, che si ritroveranno un aumento smisurato del traffico, dell’inquinamento e con la paura ad uscire di casa per gli abitanti della zona che hanno le porte d’ingresso, per la maggior parte sul lato sinistro e danno, direttamente, sulla strada richiedendo a chi esce dalla propria abitazione una notevole attenzione. Inoltre ci era stato detto che il parcheggio lungo via Elisa sarebbe diventato area di sosta con stalli blu, mentre ora si pensa di destinarlo ai residenti per cui chi vuole andare da questa parte della città nel centro storico vero, dovrà lasciare la macchina in Piazza S.Ponziano o in viale Bacchettoni. Forse nella mente dell’amministrazione c’è il progetto di arrivare ad un’incompatibilità totale tra residenti e circolazione di veicoli in modo da poter stigmatizzare in un prossimo futuro questo dato di fatto e poter così arrivare al blocco totale della circolazione all’interno del Centro Storico con buona pace di tutti?”

“E ci preme anche rimarcare – proseguono da Confartigianato – come il nuovo piano della sosta provocherà danni anche alle attività esistenti in Piazza S. Maria. Inoltre consentiteci una riflessione che ci sconcerta: il fatto che in un momento di difficoltà economiche come questo, il Sindaco che si preoccupa di far quadrare il bilancio comunale anche per i meritori interventi fatti a sostegno delle imprese per contribuire al pagamento degli affitti dei negozi, per la gratuità del suolo pubblico e dei parcheggi, trovi le risorse per un siffatto intervento che non sappiamo quanto possa costare ma certamente alcune decine di migliaia di euro che, forse con maggior profitto potevano essere anche queste destinate alle imprese”.

“Allora sindaco e assessori, prima di adottare un simile provvedimento in questa zona, ripensateci, e tornate sulle scelte fatte; non è un segno di debolezza, ma di intelligenza e – concludono – se proprio lo volete fare, aspettate che questo periodo di “buio” per le imprese sia passato senza scoraggiare quei pochi rari avventurosi lucchesi, per ora si parla solo di loro, che si recano nei bar, ristoranti, panifici, cartolerie, negozi di parrucchieri, ancora rimasti aperti”.

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