Qualità dell’aria, Raspini: “In 5 anni a Lucca mai superati i 35 sforamenti annui”

L'assessore all'ambiente chiarisce: "Nel 2021 finora il capoluogo ha sforato solo 4 volte su 41 giorni"

Dopo le diverse richieste di chiarimento arrivate all’amministrazione comunale sui problemi relativi alla qualità dell’aria è l’assessore all’ambiente Francesco Raspini a fare alcune precisazioni in merito agli sforamenti invernali che si verificano nella Piana di Lucca.

“Purtroppo la conformazione orografica della Piana di Lucca, in particolare durante la stagione invernale, favorisce il ristagno del particolato che in altre zone (dove magari se ne emette molto di più) viene disperso più facilmente dai venti – spiega Raspini -. E’ chiaro che è necessario un coordinamento delle politiche di tutti i Comuni interessati per affrontare il problema. Per questo abbiamo realizzato dei piani congiunti e li stiamo portando avanti qui a Lucca, come nel resto della Piana. Piste ciclabili, nuovi alberi, contributi per rendere più ecologici gli impianti di riscaldamento e raffreddamento degli edifici privati, biotrituratori per gli agricoltori e molte altre iniziative. E’ però altrettanto chiaro che si tratta di un lavoro lungo e che va giudicato guardando i dati nel loro complesso e non soffermandosi soltanto sugli articoli di cronaca che escono puntualmente quando si è costretti ad emanare un’ordinanza”.

dati Arpat sulla qualità dell'aria

“Se si analizzano con un po’ di attenzione i dati resi noti da Arpat sul suo sito istituzionale, per esempio, si può scoprire un cosa un po’ sottaciuta nei molti commenti che si leggono su questo argomento – va avanti Raspini -. Cioè che la qualità dell’aria misurata nel capoluogo non è così pessima come certi titoli suggeriscono. Infatti, da oltre 5 anni è stata installata a San Concordio una centralina che misura la qualità dell’aria nella nostra città. Fino al 2015 l’unica centralina del tipo Urbana-Fondo era quella di Capannori, ma dal 2016 in poi abbiamo la possibilità di verificare come stanno le cose a Lucca. Ebbene in 5 anni di attività la centralina di San Concordio non ha mai superato i 35 sforamenti annui che rappresentano il limite di legge. Se guardiamo al 2021 finora ha sforato solo 4 volte su 41 giorni, a differenza dell’altra che ha già registrato 14 superamenti. Anche i valori assoluti registrati ogni giorno sono sistematicamente più bassi a Lucca rispetto alla Piana”.

dati Arpat sulla qualità dell'aria

“L’impegno da parte di tutti è massimo, ma la conformazione del territorio, la tipologia di urbanizzazione, la quantità di insediamenti industriali naturalmente incidono e rendono più o meno lungo e difficile il percorso che, tutti insieme, stiamo facendo. Ma soprattutto – conclude Raspini – queste condizioni non sono identiche ovunque e fanno sì che anche la qualità dell’aria misurata sia per tali ragioni significativamente diversa da zona a zona. Anche tra Comuni confinanti. Ma siccome, soprattutto qui a Lucca, c’è qualcuno che, più che l’ambiente, ama la strumentalizzazione politica è bene, di tanto in tanto, fare un po’ di chiarezza. Perché il lavoro da fare resta tanto. Ma sorvolare come se nulla fosse su quello che è stato fatto in questi anni solo per buttarla in caciara, anche no”.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Purtroppo una delle misure indicate da Raspini per contrastare l’inquinamento atmosferico, invece lo aumenta: sono i sensi unici abbinati alle piste ciclabili. Raspini certo non ignora che, per ogni chilometro che percorre, ogni auto scarica nella atmosfera da 120 a 150 gr di CO2, principale causa dell’effetto serra. Ebbene, con i sensi unici sconsideratamente abbinati a piste ciclabili mal fatte e superflue, come quella in via Nottolini, i tragitti di parecchie migliaia di auto l’anno si sono allungati, e l’inquinamento, oltre che il traffico e il caos nelle strade vicine, aumentato. Se vuol fare una cosa giusta, Raspini, valuti bene, prima di fare ancora delle piste ciclabili, e 9 su 10 non ne faccia di nulla. Personalmente le considero la più grande mistificazione a danno dei ciclisti, soprattutto quelle monolaterali in sede separata e abbinate a senso unico. Fossi in lei mi preoccuperei, magari con i soldi della rigenerazione portati da Baccelli, di smantellare alcune di quelle già fatte, perchè è la zona 30 che tutela i ciclisti, non la pista ciclabile, invenzione, dalle nostre parti, talmente penalizzante per i ciclisti, che nessuno, giustamente, la usa.

  2. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Conterà che la centralina Arpat di S.Concordio, che prima era alla rotonda di viale Europa, è stata spostata, 5 anni or sono, accanto ai campi di calcio del Lucca 7, tra il boschetto della Montagnola e il boschetto dei Chiariti? Sono ignorante, ma per esperienza, perchè ci passo continuamente, so per certo lì in mezzo al verde si respira molto meglio che dove era prima, alla rotonda tra viale Europa e la circonvallazione, ove se non erro gli sforamenti erano i peggiori della Piana.