San Concordio, pronto il nuovo parco pubblico Saharawi foto

L'assessore Lemucchi: "Il parco ha una destinazione multipla, sportiva e ludica, rivolta ai bambini e alle bambine del quartiere, ma anche alle persone adulte e agli anziani"

E’ tornato a nuova vita a San Concordio il parco che nel 2017, per volere del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, è stato intitolato ai bambini Saharawi.

Il giardino pubblico, che si trova nella zona di via Urbicciani, è inserito in un contesto che già si connota come luogo di socialità per la presenza della ex scuola elementare che attualmente ospita la biblioteca popolare, un centro per le famiglie e gruppi di animazione gestiti dalla Caritas e dalla Comunità di Sant’Egidio. Tutt’intorno sono presenti abitazioni, condomini e villette e poco distante si trova il complesso scolastico del comprensivo Lucca II.

“Il parco Saharawi – spiega l’assessore Giovanni Lemucchi che sta seguendo gli interventi a San Concordio – è stato a suo tempo inserito dall’amministrazione Tambellini all’interno della progettazione dei Quartieri Social pensando a una sua destinazione multipla, sportiva e ludica, rivolta ai bambini e alle bambine del quartiere, ma anche alle persone adulte e agli anziani. Un luogo che si pone in stretta relazione con la biblioteca popolare e che, come nel caso dei parchi di via Matteotti e della scuola Chelini realizzati nell’ambito dei Quartieri Social rispettivamente a Sant’Anna e San Vito, intende diventare un punto di riferimento, uno dei centri qualificanti del quartiere stesso”.

L’intervento ha privilegiato il parco come area a verde: in questo contesto sono stati sistemati e, laddove necessario, trapiantati i precedenti alberi, con successiva ripiantumazione di nuove specie adatte al contesto. L’area a verde risulta inframezzata da spazi attrezzati per il gioco dei bambini, prevedendo anche qui, come nel caso del parco di Sant’Anna, una fruibilità da parte di tutti, con la presenza di giochi che possono essere utilizzati anche da bambini con disabilità. Per la pratica sportiva sono presenti un campetto da calcio e un campo da pallavolo, ma ciò che caratterizza in maniera specifica il nuovo parco è la creazione di un percorso ovale che si snoda al suo interno e che può essere utilizzato per ogni tipo di attività: a piedi, per correre, per andare in bicicletta e per pattinare.

La parte collocata nella porzione più a sud del parco è stata invece suddivisa in 14 piccoli appezzamenti: si tratta degli orti pubblici, dove i cittadini che lo vorranno potranno cimentarsi con la coltivazione di verdura e frutta, chiedendone l’assegnazione. Per chi deciderà di lavorare un piccolo orto saranno a disposizione sia l’acqua per irrigarlo che uno spazio per il ricovero degli attrezzi. Adiacente agli orti, completa la dotazione del parco un campo da bocce. Il parco ristrutturato è caratterizzato da una leggera inclinazione per il deflusso delle acque, che in parte andranno a confluire nella vasca di compensazione realizzata sotto il percorso ovale e collegata al reticolo idraulico. Prevista infine la costruzione di un pozzo per prelevare l’acqua necessaria per l’annaffiatura.

“In tempi di pandemia – aggiunge Lemucchi – abbiamo constatato quanto risultino essenziali i luoghi all’aperto, dove potersi incontrare e svolgere attività di svago. Ci auguriamo che questo parco venga utilizzato fin da subito, in attesa di poterlo inaugurare tutti insieme, amministrazione comunale e cittadini”.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Sig sindaco, le abbiamo dato del cementificatore perché lei – la sua Giunta- lo è a tutti gli effetti: con il programma “Quartieri Social” per le aree verdi di S.Concordio, secondo i progetti approvati ed i cui appalti sono definitivamente aggiudicati e i lavori o terminati, o in corso, vengono cementificati ed asfaltati in maniera irreversibile oltre 4000 (quattromila) mq di aree che prima erano a verde: con la Galleria Coperta alla Montagnola, con la “area eventi”, con il Parcheggio ai Chiariti, con la trasformazione in parcheggio di metà della grande aiuola che era in p.le Moro, e, non ultimo, questo parco “del sambuco” che impropriamente avevate ribattezzato Saharawi, e che esiste solo grazie alle battaglie dei cittadini degli anni 90 ‘. Parco che è stato completamente stravolto, in peggio, con l’intervento che lei tanto declama: vi è molto meno prato, tanto che non è più possibile giocarci a calcetto, ci sono molto meno giochi, e poco fruibili, c’è in compenso una megapista molto impattante che nessuno aveva chiesto e soprattutto, mi duole dirlo, ci sono ben 1.500 mq di cemento ed asfalto in più. Sa benissimo che per questo parco c’era già un progetto, in convenzione con Comune e Regione, già finanziato, fatto dalla associazione che gestisce la Biblioteca, che prevedeva tra l’altro la trasformazione in laghetto della depressione umida esistente, il mantenimento del campo di calcetto ecc, progetto che non ha retto all’assalto dei milioni dei Quartieri Social, e dove poteva venire quel laghetto ora c’e’ il cemento. Mi duole dirlo, ma non a caso lei ha inaugurato il nostro parco in un giorno di lunedì in zona arancione, senza farlo sapere a nessuno, senza pubblico, senza nessuno, perché sa benissimo che non sarebbero mancate le proteste. E non mi stupisce che lo faccia, di fretta e furia, proprio all’indomani dell’esposto del Comitato Per S.Concordio, in cui abbiamo denunciato che tutti i lavori dei quartieri social per le aree verdi di S.Concordio, questo compreso, sono stati fatti in violazione delle norme del regolamento urbanistico.