Per Lucca e i suoi paesi: “Intitolare lo stadio Porta Elisa ad un grande della storia della Lucchese”

La proposta del movimento per la denominazione del comunale

Riguardo al nome da attribuire allo Stadio Porta Elisa interviene il movimento Per Lucca e i suoi paesi: “Il nostro movimento, ormai molti anni fa, propose di intitolare lo stadio Porta Elisa ad un grande sportivo o dirigente della Lucchese degli anni d’oro”.

“Prima di entrare nel merito dei nomi – continua – va precisato che non si tratterebbe di dare un nuovo nome al Porta Elisa. Il nome ufficiale dello stadio, al momento della sua inaugurazione, era stadio comunale del Littorio e dopo la fine del fascismo il nome divenne semplicemente stadio comunale – dichiara il movimento -. I tifosi presero nel tempo l’abitudine di chiamare l’impianto Porta Elisa per il semplice fatto che esso sorgeva vicino alla porta delle Mura che ha un tale nome. In pratica si tratta di una denominazione geografica, come quella che caratterizza tanti stadi italiani e non. Inutile ricordare i casi famosi di Marassi, San Siro, o per uscire dall’Italia di Anfield Road (Liverpool) o Lansdowne Road (Dublino)”.

“È normale che le denominazioni geografiche, antiche e tradizionali, siano nel cuore dei tifosi, ma non sono intitolazioni. Nessuno potrebbe mai intitolare uno stadio a una porta delle mura, a una strada che passa lì vicino. Proprio per questo l’eventuale intitolazione non produce un cambiamento del nome. Un antico nome geografico, usato dai tifosi e dagli sportivi, non è cancellabile – dice Per Lucca e i suoi paesi -. Anche se lo stadio di Genova è intitolato a Luigi Ferraris, il nome di Marassi (anticamente Campo Marassi) non è andato per nulla in disuso. Lo stesso vale per San Siro, giustamente e doverosamente intitolato al grandissimo Giuseppe Meazza. La stessa cosa succederebbe a Lucca, dove il nome Porta Elisa non è cancellabile, dato che si trova nel cuore dei tifosi e nella storia della città. Non vediamo però cosa ci sarebbe di male nell’intitolare il Porta Elisa ad un grande della storia della Lucchese. Non si tratta infatti, come avvenuto in altre città d’Italia, di intitolare lo stadio ad un re longobardo o a un aviatore, ma ad un personaggio strettamente legato alla storia sportiva della squadra che in quello stadio gioca le sue partite. I tifosi dunque dovrebbero esser contenti che i grandi del passato venissero adeguatamente ricordati”.

“Molti anni fa – conclude il movimento – proponemmo di intitolare lo stadio a Giuseppe della Santina, il più grande presidente che la Lucchese abbia avuto, ma precisammo che nella rosa dei nomi su cui si sarebbe dovuto decidere si sarebbero doverosamente dovuti inserire anche Erno Erbstein, Aldo Olivieri e i fratelli Bonino. Fa piacere anche ricordare un’altra bandiera rossonera (e lucchese di nascita) come Danilo Michelini, al quale, se non lo stadio, almeno uno dei campi della Lucchese (perché non Saltocchio?), andrebbe certo intitolato. Ci auguriamo quindi che la città sappia ricordare i grandi rossoneri del passato”

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