SìAmo Lucca lancia l’idea di una petizione: “No alle ringhiere sulle Mura”

Il gruppo: "Dalle cartine emerge come l'impatto delle protezione sia purtroppo invasivo"

“La rivolta dei cittadini che sta montando in queste ore sul progetto di installazione di ringhiere sulle Mura, ci conforta nella battaglia che la lista civica SìAmoLucca sta conducendo da mesi contro questo progetto, nel tentativo di scongiurarlo o di migliorarlo notevolmente rispetto a quanto previsto: insomma, stiamo decisamente dalla parte dei lucchesi”. Lo sottolineano in una nota l’ex candidato sindaco e capogruppo in consiglio comunale Remo Santini insieme ai colleghi Serena Borselli e Alessandro Di Vito.

“Innanzitutto se non avessimo fatto richiesta di accesso agli atti il 10 febbraio, il Comune non avrebbe  ancora divulgato alcuni dettagli, con la doverosa trasparenza che la città si merita – spiegano i tre consiglieri comunali -. Comunque, la prima valutazione che facciamo è che dalle cartine emerge come l’impatto delle protezione sia purtroppo invasivo. Se da un lato confidiamo che quello che l’amministrazione ritiene essere il progetto definitivo, venga integrato dalla conferenza dei servizi che è ancora aperta sulla delicata questione, dall’altro non possiamo rimanere impassibili a ciò che riteniamo sia eccessivo per il monumento simbolo. Per questo stiamo valutando di lanciare una petizione popolare, e al tempo stesso chiederemo un incontro con la Soprintendenza. Che a quanto ci risulta aveva scartato piani ancora più choc”.

Gli esponenti della lista civica aggiungono poi altre considerazioni. “SìAmoLucca non nega che ci siano situazioni di pericolosità in alcuni tratti. Che però sono sempre esistite – proseguono Santini, Borselli e Di Vito – Crediamo che la cartellonistica potenziata, i controlli della Polizia municipale e mini interventi laddove davvero ci sono situazioni al limite del rischio siano più che sufficienti, senza stravolgere l’immagine delle Mura. Fra l’altro ricordiamo che c’è un processo a carico di due dirigenti del Comune e dell’ex presidente dell’Opera delle Mura. Non vogliamo assolutamente entrare nel merito della vicenda giudiziaria (i rinvii a giudizio sono per l’accusa di non aver adottato le cautele necessarie ad impedire la caduta in un cannoniera del bambino francese nell’agosto del 2018) ma è chiaro che la decisione di inserire ringhiere in numerosi punti delle Mura solo adesso, è un’ammissione di colpevolezza da parte del Comune. Che, con il suo comportamento, avalla il ragionamento in base al quale avrebbe potuto farlo anche prima, auto-dichiarandosi  inadempiente. Quando tutti invece sappiamo che  il monumento è sempre stato così, e non si merita di essere ingabbiato in quel modo e in vari tratti”. SìAmoLucca ribadisce infine il proprio impegno per candidare le Mura a Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.

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