Città murate, più contributi per la valorizzazione

Nuova proposta di legge regionale

Il patrimonio storico degli enti locali e le città murate sono oggetto di due proposte di legge, entrambe d’iniziativa della giunta regionale, sulle quali la V commissione, guidata da Cristina Giachi (Pd), ha espresso parere favorevole all’unanimità.

Come sottolineato nel corso dei lavori, le due proposte: Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani (pdl 10) e Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana (pdl 13), sono state oggetto di rivisitazione da parte di un gruppo di lavoro di Consiglio e Giunta regionali, supervisionato dalla Commissione, con l’obiettivo di renderne compatibili i contenuti, soprattutto in tema di concetto di pregio, che rischiava di escludere dalla valorizzazione i beni vincolati appartenenti ai Comuni.

Da qui la ridefinizione dello stesso concetto di pregio, introdotto dall’articolo 1 bis della pdl 10: “Ai soli fini della presente legge, per pregio del patrimonio, si intende la qualificazione riconosciuta ad un immobile di proprietà degli enti locali, che essi e la comunità da loro amministrata attribuiscono, in ragione del valore relazionale con la memoria storica per la sua collocazione sul territorio, da valorizzare e tramandare alle generazioni future quale eredità culturale per la propria valenza identitaria in quanto espressione di valori, credenze, conoscenze e tradizioni”.

Le altre proposte di modifica, come ricordato, sono tese a dare compiutezza all’azione e spaziano dalla possibilità di presentare un solo intervento per Comune alla revoca dei contributi erogati, in caso di inottemperanza degli obblighi previsti, fino alla relazione della Giunta alla commissione competente e al Consiglio, per fare il punto sui progetti realizzati.

Dello stesso tenore anche gli emendamenti alla pdl 13: presentazione di una sola domanda, entrata in vigore del provvedimento il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Burt, definizione dei tempi tecnici necessari alle procedure istruttorie.

“Il prezioso contributo del gruppo di lavoro congiunto tra gli uffici di Consiglio e Giunta regionali ha portato a due testi di legge armoniosi tra loro – ha commentato la presidente Cristina Giachi. – Questi due importanti provvedimenti, che andranno in aula nella condizione ottimale, sono un buon esempio di scrittura di norme  e rispondono ai bisogni del territorio”.  Sulla stessa lunghezza d’onda anche la vicepresidente Luciana Bartolini (Lega): “Queste leggi faranno bene alla Toscana, perché permetteranno a tanti comuni in difficoltà di poter valorizzare edifici chiusi al pubblico e di tutelare le città murate”.

 

La pdl recante “Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani” interviene su quei complessi di beni di proprietà di enti locali, chiusi al pubblico poiché in stato di abbandono, con l’obiettivo di valorizzarli e renderli fruibili. Tale intervento, nel dare identità al territorio, si colloca appieno nelle finalità istituzionali della Regione, dentro il più ampio contesto delle azioni di rigenerazione delle aree urbane degradate. La proposta di legge – composta da 6 articoli – nel garantire la fruibilità culturale di tale patrimonio, con interventi funzionali di conservazione e recupero, avvicinando i cittadini ai luoghi, ai beni, ai servizi e alle attività culturali, è importante anche sul fronte del richiamo turistico. In particolare consente ai comuni e agli altri enti locali, di poter accedere a contributi per la realizzazione di interventi di conservazione, recupero e riqualificazione delle sedi storiche e di pregio di proprietà degli enti locali, nonché, in subordine, di interventi di riqualificazione delle sedi storiche e di pregio degli enti locali, finalizzate all’uso istituzionale degli stessi. Il finanziamento previsto è di 2 milioni e 500mila euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

 

La pdl recante “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”, abrogando la vigente normativa in materia, ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio artistico, storico e identitario della Regione, costituito dalle mura storiche, presenti sul territorio toscano, mediante il recupero dell’accessibilità e della fruibilità pubblica delle fortificazioni storiche e delle mura. La proposta di legge, composta da otto articoli, disciplina contributi a favore dei Comuni che intendano realizzare interventi per la valorizzazione delle mura storiche, con il ripristino dell’accessibilità dei luoghi e con la creazione di percorsi culturali. La pdl prevede, tra l‘altro, stringenti criteri di priorità tra i quali l’avvenuta approvazione del progetto esecutivo, la presenza di percorsi attrezzati per disabili e l’accessibilità del pubblico a spazi finora interdetti. Il finanziamento previsto è di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

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