Il ‘Chiesone’ di San Concordio sarà il nuovo polo per le politiche giovanili

È il progetto dell'amministrazione comunale che parteciperà al bando per la rigenerazione urbana

Recuperare il ‘chiesone’ di San Concordio e trasformarlo, assieme alla vicina piazza coperta che sarà a breve costruita, nel nuovo polo per le politiche giovanili della città. È il nuovo progetto dell’amministrazione comunale che ha intenzione, già nelle prossime settimane, di partecipare al bando Pinqua per la rigenerazione urbana, al fine di individuare le risorse necessarie.

Per la realizzazione del progetto preliminare, il Comune chiama a raccolta il mondo giovanile della Città: le ragazze e i ragazzi lucchesi e gli operatori che coi giovani operano ogni giorno.

Sabato prossimo (27 febbraio), online dalle 17 alle 19,30, si terrà infatti una ‘edizione speciale’ degli incontri di Ri-partire: la serie di confronti organizzati dal consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Daniele Bianucci, assieme all’associazione Lucca Creative Hub, che mira a dar vita ad un modo concreto per guardare al futuro, oltre questo periodo di crisi e lock-down e a cominciare a ridisegnare insieme una città a misura di giovani. All’appuntamento parteciperanno anche l’assessora al sociale Valeria Giglioli e quella all’urbanistica Serena Mammini.

“Proprio all’interno di tale percorso, al quale fino ad oggi hanno partecipato più di cento persone, l’amministrazione comunale invita i giovani lucchesi e gli operatori del mondo giovanile a partecipare ad un momento che abbiamo voluto ribattezzare come una edizione speciale proprio di Ri-partire – spiega Daniele Bianucci, assieme a Valeria Giglioli e Serena Mammini -. È nostra intenzione, infatti, riqualificare l’edificio cosiddetto chiesone a San Concordio, attualmente degradato, abbandonato e compromesso dal punto di vista ambientale, e destinarlo completamente a diventare, assieme alla piazza coperta che sarà realizzata nell’area attigua, un polo interamente destinato alle politiche giovanili della città. Per fare questo, al fine di intercettare le risorse necessarie, il Comune parteciperà, nel mese di marzo, al bando Pinqua per la riqualificazione urbana”.

“Invitiamo quindi ragazze e ragazzi, e operatori – dicono ancora – a costruire insieme il progetto preliminare: ci aiuteranno le preziose facilitatrici di Lucca Creative Hub, che ringraziamo di cuore per la loro disponibilità e professionalità, e al loro fianco gli esperti del gruppo Simurg”.

L’appuntamento è dedicato ai giovani (14-35 anni) e a chi opera nel settore delle politiche giovanili. Per partecipare, si può inviare una mail a luccacreativehub@gmail.com.

“Col progetto ‘Ri-partire’ intendiamo chiamare a raccolta i giovani lucchesi, per uscire dalla crisi e dal lock-down con nuove idee, grazie proprio al protagonismo giovanile – spiega Daniele Bianucci –. Durante i nostri laboratori partecipati condividiamo sogni, bisogni, opportunità, strategie e progetti in un percorso di co-progettazione, non soltanto per immaginare, ma soprattutto per gettare le basi per costruire questo futuro. Siamo convinti, infatti, che i momenti di crisi rappresentino sempre opportunità preziose per ripensare il proprio presente e costruire un futuro migliore di quello attuale. La priorità, quindi, non è solo l’urgenza di gettarsi la crisi alle spalle; è semmai la necessità che questa crisi non vada sprecata, ma si trasformi in opportunità di cambiamento e di ri-partenza, su basi nuove, più solide, più giuste, puntando proprio sul protagonismo giovanile”.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Secondo commento: Siamo da sempre favorevoli al recupero del Chiesone, in alternativa alla nuova costruzione, proprio di fronte, della Piazza Coperta, purtroppo se c’è un luogo non adatto a fare un polo per i giovani, è questo: spazi troppo piccoli e vincolati, mancanza totale di verde, mancanza di parcheggi (ammesso anche che venga fatto il parcheggio interrato, ha un numero di posti irrisorio), luogo poco accessibile e all’incrocio a due strade intensamente trafficate. Ma il motivo principale per cui il polo per i giovani non va fatto qui, è che va fatto dentro le mura: ormai nel centro cittadino tutte le funzioni stanno deperendo, dalla direzionale alla commerciale, e portare almeno i giovani nel centro, invece che allontanare pure loro, sarebbe una naturale e doverosa boccata di ossigeno.

  2. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    La foto pubblicata è mia e risale ad oltre 10 anni fa; ora al posto dell’acqua che si vede in primo piano, che era di falda affiorante, c’è la platea del piano interrato dello Steccone, costruzione concepita senza sapere che lì c’era il porto della Formica (tanto che fu tagliato un angolo della platea che vi insisteva proprio sopra), l’inquinamento storico dei gasometri, l’archeologia industriale. Dieci anni fa ho bloccato quel cantiere, furono i cittadini, da soli, a farlo, con gli esposti, fosse stato per l’opposizione di allora, Tambellini e Mammini, che ora si vantano di non voler costruire lo Steccone, la sua costruzione sarebbe finita da anni. Nel 2004, ero allora presidente della associazione di archeologia industriale, abbiamo ottenuto il vincolo architettonico sul Chiesone. Oggi il Comune sta per buttare altri 2500 (duemilacinquecento) quintali di cemento sulla platea del piano interrato, una soletta di più di 30 cm solo per impedire che quel piano interrato costruito in mezzo all’acqua si sollevi per la sottospinta della falda, e, fatto questo, procedere ad iniziare la costruzione della Piazza Coperta, che è una costruzione molto più grande dello Steccone, che aveva una pianta di 680 mq ed una altezza di m.13,50, mentre la Piazza Coperta ha una base di 1,494 mq (su uno zoccolo fuoriterra di ca 2.500) e una altezza di m.16,25. Inoltre, le strutture di accesso allo zoccolo della Piazza Coperta, in particolare la strada carrabile sul lato nord, coprono in maniera e seppelliscono per la seconda volta, in maniera definitiva, gli importanti reperti archeologici portati alla luce nel 2009. E non vogliono sentirsi dire che sono dei cementificatori! purtroppo la Amministrazione Tambellini lo è, e il danno irreversibile che fa, con la costruzione della Piazza Coperta, al patrimonio culturale della città rappresentato dal sito del Porto fluviale di Lucca, rimarrà ai posteri come segno tangibile della poca avvedutezza di questi amministratori. Amministratori che non è stato possibile ricondurre alla ragione, perchè non hanno mai voluto fare un tavolo di confronto e non hanno mai voluto rispondere alle petizioni sottoscritte da più di mille cittadini: entrare nel merito, infatti, avrebbe voluto dire ripensare il progetto e perdere i milioni dei Quartieri Social.