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Ex Manifattura, Confcommercio: “Più parcheggi e niente grande distribuzione”

Incontro con Fondazione Crl e Coima sul progetto di riqualificazione

Realizzare un maggior numero di parcheggi e un secco no a marchi della grande distribuzione all’ex Manifattura Tabacchi. Sono queste le richieste che Confcommercio ha fatto oggi (24 febbraio) al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bartocchini, attraverso una rappresentanza dei componenti di giunta e del consiglio direttivo di Confcommercio e – in collegamento in videoconferenza da Milano – all’amministratore delegato di Coima Sgr Manfredi Catella.

L’appuntamento è nato per consentire ai vertici dell’associazione di poter approfondire meglio i dettagli legati al progetto di recupero della porzione sud della ex Manifattura Tabacchi e di presentare le proprie osservazioni al riguardo. “Confcommercio – si legge in una nota dell’associazione – nel ringraziare la Fondazione Crl e Coima Sgr per la disponibilità e l’attenzione dimostrate, sottolinea come l’incontro odierno altro non abbia fatto che rafforzare un proprio convincimento. E cioè che quello in questione sia ad oggi l’unico progetto reale e concreto per riportare la ex Manifattura al suo antico splendore, garantendogli una vita futura che nessun ente pubblico, viste le cifre che certe operazioni richiedono, potrà né potrebbe mai sostenere. Non solo adesso, ma anche in futuro. Far cadere il progetto targato Fondazione Crl – Coima significherebbe sancire un degrado irreversibile e pluridecennale per un contenitore di straordinario valore per la città”.

“La nostra associazione – prosegue la nota – su questa vicenda ha sempre avuto e continua ad avere un approccio costruttivo e pragmatico. Le nostre richieste, ribadite anche questo pomeriggio, sono chiare: intanto quella di ricavare un numero di posti auto a servizio delle attività commerciali cittadine che sia il più alto possibile. E superiore, auspichiamo, rispetto a quanto previsto in questo momento. E che la ex Manifattura non ospiti marchi o strutture commerciali legati alla grande distribuzione come ad esempio supermercati”: “Le risposte che abbiamo ottenuto – chiude Confcommercio – su entrambi i punti sono state positive e rassicuranti, ragion per cui auspichiamo con forza che il progetto possa andare avanti. Farlo cadere rappresenterebbe una opportunità sprecata colossale e un treno che per la città probabilmente non tornerebbe più”.

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