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Mura, siepi per “nascondere” le balaustre sui parapetti: ecco il progetto foto

Il Comune punta anche a migliorare la cartellonistica, ma è ancora scontro con l'opposizione

Siepi per “nascondere” le balaustre sui parapetti interni delle Mura nei punti ritenuti più pericolosi. E’ uno degli aspetti contenuti nel progetto di messa in sicurezza da parte del Comune, che prevede anche un potenziamento della cartellonistica e altri accorgimenti per evitare le cadute sugli spalti.

Un progetto che oggi (5 febbraio)  è stato al centro del dibattito della commissione lavori pubblici. L’amministrazione ha infatti presentato il progetto di riqualificazione delle mura urbane, come richiesto dal consigliere di opposizione Massimiliano Bindocci.

La discussione ha interessato l’intero progetto di ristrutturazione, anche se il focus più importante saranno le balaustre che verranno installate sul lato interno delle mura, dal quale sono scaturite molte polemiche e anche una raccolta firme per scongiurarne l’installazione.
Alla riunione della commissione lavori pubblici partecipa anche l’assessore di riferimento, Celestino Marchini e la dirigente dell’ufficio ediliza pubblica del comune di Lucca, Antonella Giannini.

“La riunione della Commissione serve per avere un chiarimento in sede ufficiale del destino delle mura di Lucca. Ho fatto anch’io in proposito alcune dichiarazioni parlando alla stampa, ma penso che la discussione vada affrontata nella sede opportuna, prima di trarre ognuno le proprie conclusioni – dichiara il consigliere Bindocci – Il tema della protezione è un tema fondamentale, il monumento delle mura è un parco e va salvaguardato assicurando l’integrità dell’opera, si tratta di un progetto molto importante per la città e i suoi abitanti”.

L’assessore Celestino Marchini illustra tutti gli aspetti del progetto soffermandosi su ognuno degli interventi previsti: “Presentiamo il restauro e la valorizzazione delle mura, con un incremento della sicurezza e della visitabilità degli spazi. Nelle autorizzazioni sono stati coniugati tutti gli aspetti paesaggistici ambientali e della sicurezza. Il progetto non riguarda solo l’argomentazione tanto dibattuta sulla stampa (l’installazione delle balaustre), ma tutta una serie di interventi che vanno dalla risagomatura dei terrapieni, alla protezione delle mura con i parapetti, il patrimonio arboreo, la cartellonistica di sicurezza e i camminamenti. L’intero progetto è stato condiviso con la Soprintendenza tramite numerosi contatti e presentazioni, con l’impiego di molti professionisti che si sono impegnati nel loro settore per arrivare a questo risultato”.

La risagomatura dei terrapieni
Riguarderà la parte esterna delle mura, tra le slide presentate in commissione, particolare attenzione al recupero dei terrapieni nella zona san Regolo. Attualmente i terrapieni esterni delle mura si presentano con una parte interna tutta ribassata, la risagomatura riporterà il terreno allo stato originale, com’era nel ‘900. 

“Questo è il lavoro importante – spiega l’assessore Marchini – Che interesserà in buona parte i baluardi e i tratti delle mura dove non ci sono i parapetti in muratura. Praticamente sono interventi per riportate il bene allo stato originale”.

Protezione delle mura
Nelle slide presentate alla commissione vengono mostrate alcune immagini di come si trovavano a inizio ‘900 le mura. In alcuni tratti erano presenti delle ringhiere, come il baluardo san Colombano, che già indicavano interessamento sulla messa in sicurezza del monumento.
I parapetti, o più precisamente, le balaustre, consistono in dei ferri fatti a “U” invertita, dall’impatto molto leggero, inserite nelle porte, come porta Santa Maria dove i ferri sono più bassi rispetto alle altre perché il parapetto è più alto. O Porta Elisa dove sono ancora più basse e l’impatto di visibilità esterno e ridotto al minimo.
“Le balaustre interesseranno anche alcuni baluardi come San Salvatore e san Donato – precisa Marchini – Lo scopo è cercare di limitare ciò che si vede e contemporaneamente indicare al turista e al cittadino che li c’è un pericolo”.

In alcuni punti è prevista anche una siepe di piccole dimensione che nasconde la struttura interna d’acciaio come a Porta Santa Maria. Al baluardo san Regolo e san Colombano, nella zona delle scalinate verranno messa dissuasori in pietra con un piccolo corrente.

“I progettisti – prosegue l’assessore – hanno cercato, insieme alla Soprintendenza, di creare un opera il meno impattante possibile da un punto di vista paesaggistico, come è possibile osservare dai prospetti delle cortine. Il bello e il brutto alla fine è una questione soggettiva, per alcune persone anche questo progetto potrà essere considerato bello o brutto, succede anche davanti ad un quadro”.

Patrimonio arboreo
Le mura di Lucca diventano parco pubblico nella prima metà dell’ ‘800 con piantumazione delle alberature delle cortine e poi successivamente dei baluardi.

“Verrà fatto un intervento sul patrimonio arboreo massiccio – dice Celestino Marchini – Il progetto è imponente e si compone di più di 50 tavole e vengono indicate con il colore giallo gli alberi che saranno piantati, oltre 500 alberi nell’arco di due o tre anni. Per ricreare una uniformità e un miglioramento architettonico, paesaggistico e anche ambientale”.

Cartellonistica di sicurezza
“Il progetto presentato per adesso è ancora un’idea che verrà valutata anche dalla Soprintendenza”, la bozza prevede dei totem alti e snelli in cui vengono indicate in varie lingue i pericoli presenti sulle mura.

Camminamenti
Verrà completato l’anello esterno delle mura da porta Elisa a porta san Jacopo e da porta santa Maria a porta san Pietro.
Avremmo praticamente tutti i camminamenti intorno alla circonvallazione, che permetteranno di migliorare la mobilità dolce nel nostro comune, collegandosi alle radiali del circuito intorno alle mura. E’ stato curato anche, in tutti i suoi particolari, l’abbattimento di barriere architettoniche che possono creare problemi per la disabilità.

“E’ un progetto che mira veramente a riqualificare le mura – conclude Marchini – che allo stesso tempo da un po’ di sicurezza in più a chi le frequenta”.

L’intervento dei consiglieri di opposizione non si fa attendere: “Doveroso il ringraziamento al collega Bindocci per l’argomento importante e la scelta della sede competente nella quale discuterlo – dice la consigliera Cristina Consani del gruppo misto – Occorre scegliere se vogliamo conservare Lucca come città solo per lucchesi o darle una connotazione turistica, come fatto è stato fatto negli anni. Per i turisti dobbiamo creare una città accogliente, tutelando chi viene in visita da noi quando si trovano a salire sul nostro monumento più bello”.

“Se i lucchesi conoscono la sua pericolosità – prosegue – non è detto che il turista ne sia informato. Bisogna cercare delle soluzioni assieme, per far si di raggiungere un equilibrio in questo senso. Pongo a tutti una domanda, se la discontinuità delle ringhiere è comunque valida, perché in alcune parti come Bacchettoni non sono previste. Mi chiedo allora se questa discontinuità potrebbe essere un problema dal punto di vista estetico”.

Anche il consigliere capogruppo di Siamo Lucca, Remo Santini, interviene sull’argomento balaustre interne e lo fa ponendo subito alcuni interrogativi: “Vorrei fare tre domande, qual è lo sviluppo delle nuove barriere, quindi il computo metrico, la lunghezza che si raggiunge in totale e se c’è una statistica sugli incidenti, sia su quelli avvenuti sui parapetti esterni sia quelli avvenuti sui parapetti interni e se c’è anche una statistica che riguarda multe e controlli fatti per infrazioni della sicurezza sulle mura negli anni”.

“Chiederei anch’io – dice il consigliere Barsanti – di porre l’attenzione sulle multe, chiedendo anche i verbali della polizia municipale e quanto l’azione sansonatoria è avvenuta durante la stagione turistica in violazione delle prescrizioni dei cartelli. Inoltre mi sembra di aver capito, che quasi nella la totalità dell’interno delle mura è prevista l’installazione di ringhiere e solo la parte del Bacchettoni ne è priva, vorrei capire con certezza se le ringhiere non sono previste in altre parti interne”.

L’assessore Celestino Marchini replica alle domande dei consiglieri di opposizione: “Le mura sono dei lucchesi, ma sono anche dei nostri ospiti che vengono da noi soprattutto per poterle ammirare. Il ragionamento della consigliera Consani, di mettere la ringhiera su tutto il percorso, potrebbe essere un’idea visto che l’unico punto in cui mancheranno sarà in via Bacchettoni, dove l’altezza e la pendenza è più bassa, il tratto in cui saranno presenti le balaustre sarà di quasi 3 chilometri. Sulle statistiche delle sanzioni e degli incidenti accorsi, non mi aspettavo una domanda del genere, mi informerò e vi farò avere le informazioni chieste, ma anche se casca una sola persona, la prevenzione è importante lo stesso. C’è un’oggettiva pericolosità, è evidente ed occorre mettere in sicurezza il monumento”.

Ma l’opposizione, pur ammettendo la validità del progetto complessivo, pone l’attenzione sempre sul problema delle ringhiere, soprattutto quelle che verranno installate lungo tutto il percorso interno. “Se non ci sono le ringhiere solo nel tratto dei Bacchettoni, il progetto in se è molto positivo nella parte relativa alla sicurezza dei parapetti, sull’alberatura e riguardo i camminamenti. Per quanto concerne le balaustre interne, bisogna fare una considerazione: penso che sarebbe stata importante la funzione della vigilanza della polizia municipale”.

“L’amministrazione – continua Barsanti – dovrebbe darsi una visione politica e seguirla, invece sembra ci sia la tendenza a rincorrere le situazioni, quando c’è il rischio di cause legali. Ma la maggior parte delle cadute sono avvenute all’esterno, all’interno sembra ne siano avvenuti molte meno, vero che c’è il problema delle biciclette e dei risciò. Vorrei capire però, se queste eventualità così limitate giustifichino la chiusura di tre chilometri di mura, invece di intervenire in maniera settoriale in alcune intersezioni, che sono evidentemente più pericolose. Esiste veramente questa necessità? Io la vedo un po’ forzata”.

La parola passa al consigliere Remo Santini, che incalza ancora la maggioranza con altre domande, pur riconoscendo la complessiva positività del progetto: “La mia posizione sul progetto complessivo è positivo, rispetto a quello che riguarda le ringhiere invece, il mio gruppo politico ha previsto anche una raccolta firme per scongiurarlo. Quando si decide di inserire delle balaustre sui parapetti interni, per la lunghezza di tre chilometri, mi pare che con questa soluzione si voglia uniformare tutte le mura, al solito grado di pericolosità. Inoltre, laddove gli alberi e la conformazione delle mura non consentiranno il posizionamento delle balaustre continue, ho sentito verranno previste delle ringhiere modulari tra un albero e l’altro, che a mio avviso, avranno un grosso impatto sul paesaggio. Transennare tre chilometri di mura con le ringhiere mi pare sia un impatto troppo grosso. Sembra dire, chiudiamo tutto e non ci pensiamo più, un intervento quasi folle e esagerato”.

“Secondo me – dice il consigliere Bindocciil progetto è ambizioso e importante, c’è da capire se tutto il tratto transennato, così lungo, sia veramente necessario, potremmo fare anche un sopralluogo per approfondire le questioni presentate dai consiglieri Santini e Barsanti”. Anche i consiglieri Consani e Buchignani sono concordi sul sopralluogo e l’opportuna verifica sul posto per individuare le eventuali criticità che potrebbero emergere.

In conclusione Celestino Marchini, risponde alle ulteriori domande presentate dall’opposizione e il sopralluogo trova il suo parere favorevole: “Sono disponibile per un sopralluogo e condivido la richiesta. Le ringhiere in alcuni tratti sono continue, in altri modulari, proprio perché vengono messe negli spazi che separano un albero dall’altro. Io non chiamerei una follia quello che è stato stabilito, ma prevenzione. La prevenzione è stata inserita nella programmazione, allo stesso modo in cui siamo intervenuti sulla sicurezza stradale, non stiamo rincorrendo nessuno è un progetto studiato da molto tempo e in attesa anche di intercettare gli incentivi”. “Abbiamo studiato i dettagli di questo progetto, cercando di far partecipare anche la Soprintendenza. Ripeto, può non piacere il progetto, ma non lo definirei mai una follia, si cerca di fare un opera per migliorare le mura in tutti i sensi. Ci siamo concentrati troppo sulle balaustre tralasciando l’importanza di tutti gli altri interventi. Ma ricordiamoci che evitare anche un solo incidente, è un passo avanti rispetto a niente”.

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