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Acquedotto Nottolini, verificata la stabilità delle cinque arcate a nord dell’autostrada foto

L'assessore Bove: "L'impegno del Comune per il restauro prosegue grazie ai due interventi da 590 mila euro complessivi"

L’acquedotto di Nottolini non è in pericolo. Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale ha infatti provveduto a effettuare un approfondito controllo sulla condizioni di stabilità della parte nord (verso San Concordio) delle arcate in corrispondenza con l’interruzione determinata dall’autostrada A11.

La rottura dell’unitarietà della struttura, determinata dalla costruzione dell’autostrada, ha mutato notevolmente nel tempo l’equilibrio dell’acquedotto: la pressione sul terreno esercitata dalla presenza dell’infrastruttura e le forze laterali delle arcate terminali, lasciate libere, hanno prodotto negli anni una serie di lesioni importanti. Mentre sul lato sud negli anni passati si è provveduto a mettere in sicurezza le arcate con centine, fasciature metalliche e tiranti, il lato nord è rimasto senza interventi e il Comune di Lucca ha deciso di effettuare esami approfonditi per comprendere lo stato e valutare gli interventi di messa in sicurezza.

sopralluogo acquedotto Nottolini

Le indagini si sono basate sulla verifica delle deformazioni e delle lesioni delle ultime cinque campate rilevate con la massima accuratezza, sono state condotte indagini sullo stato dei materiali, sulla stabilità del terreno di fondazione, sui limiti e modelli matematici di rottura e collasso. La valutazione statica delle arcate ha messo in evidenza che la parte del monumento analizzata non è in pericolo di crollo, ma esiste la necessità di mettere in campo interventi per impedire che la situazione possa degradare ulteriormente e si possano formare ulteriori lesioni o distacchi.

“L’impegno del Comune di Lucca per il restauro dell’acquedotto di Lorenzo Nottolini prosegue – afferma l’assessore al patrimonio Gabriele Bove – grazie ai due interventi da  590 mila euro complessivi, di cui 188 mila a carico del Comune e 190 mila della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (nell’ambito dell’Art Bonus) e 212mila della Regione Toscana, stiamo restaurando il tempietto di San Concordio ma era necessario chiarire la situazione statica di questo tratto che ci preoccupava. La buona notizia è che questa parte della struttura non è in pericolo ma dobbiamo intervenire per non far aumentare il degrado in attesa di mettere mano a un progetto definitivo di restauro e ricucitura dei due tratti del monumento che costituiscono un parco straordinario di oltre 4 km”.

Presto sarà approvato in Giunta il progetto di fattibilità per gli interventi di consolidamento delle arcate terminali nord. Le ipotesi sono due: o un intervento analogo a quelle fatto per le arcate sud, con grandi centine e montanti di acciaio, oppure un intervento visivamente più leggero e innovativo con montanti e cavi di acciaio e superfici protette da nastri e fogli di fibre polimeriche e barre in fibra di carbonio. La soluzione migliore verrà valutata  con il contributo della Soprintendenza.

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