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Ringhiere sulle Mura, SiAmo Lucca incontra la soprintendente: “Confronto costruttivo”

Il capogruppo della lista civica: "Anche la Acordon avrebbe preferito un potenziamento dei controlli e un minor numero di nuove ringhiere"

“Un incontro costruttivo sul futuro del monumento simbolo della città e la sua tutela, del quale siamo rimasti soddisfatti”. Così Remo Santini e  Roberta Betti, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale e segretario politico della lista civica SìAmo Lucca, esprimono soddisfazione per l’esito del faccia a faccia chiesto alla soprintendente Angela Acordon.

Erano stati proprio gli esponenti della lista civica a richiedere un incontro per affrontare il tema dell’installazione di ringhiere sui parapetti interni della cerchia urbana inseriti nel progetto del Comune per la messa in sicurezza delle Mura.

“La Acordon, che ringraziamo per averci ricevuto, ci ha detto chiaramente di essere dispiaciuta che si sia arrivati a questa soluzione, e che la Soprintendenza avrebbe preferito di gran lunga un potenziamento dei controlli e un minor numero di nuove ringhiere, aggiungendo che se il Comune le ridurrà e se questo verrà chiesto, la Soprintendenza ne sarà felice e accoglierà positivamente l’eventuale scelta in quella direzione – spiegano Betti e Santini -. E questo perché la Soprintendenza da sempre persegue la logica del minimo intervento. Ci conforta il fatto che la nostra campagna per limitare l’impatto delle ringhiere non venga ritenuta visionaria, anzi, e abbia le proprie ragioni”.

Gli esponenti di SìAmo Lucca hanno chiesto chiarimenti anche sull’iter autorizzativo. “La Acordon ha precisato che essendo quello presentato dal Comune un piano per la sicurezza, nell’autorizzazione a installare le nuove ringhiere la Soprintendenza non è potuta intervenire per dire dove andavano messe o dove no, perché rilevare i punti più o meno pericolosi non è compito della Soprintendenza stessa, mentre non è ancora arrivato il via libera alla risagomatura dei terrapieni esterni, la cui soluzione  prospettata viene ritenuta non ancora idonea – proseguono Betti e Santini – .  Infine abbiamo convenuto che nessun tipo di intervento potrà comunque rendere sicure le Mura,  ribadendo alla soprintendente che la nostra petizione, ormai arrivata a 2500 firme grazie al grande slancio dei lucchesi, proseguirà anche nelle prossime settimane. Proprio per far sì che il Comune cambi idea e non proceda a una ringhieratura selvaggia, che così come prevista cambierà per sempre l’immagine del monumento. Noi non ci arrendiamo, e nel weekend torneranno i banchetti per raccogliere le adesioni, mentre quelle on line possono essere date 24 ore su 24 collegandosi a change.org no a nuove ringhiere sulle Mura”.

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