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Salviamo la Manifattura: “Coraggioso l’incontro sul verde quando con Coima 34 alberi saranno tagliati”

Il commercialista Giorgio Lazzarini torna a criticare il progetto per l'ex manifattura Tabacchi e le scelte dell'amministrazione

Il progetto Coima prevede anche il taglio di 34 alberi“. A riportarlo è il commercialista Giorgio Angelo Lazzarini a nome del coordinamento Salviamo la Manifattura in vista del convegno che si terrà domani (25 marzo) sulla gestione del verde pubblico.

“Così prevede il Project dei parcheggi della ex Manifattura, in piazzale Verdi e in Cittadella – spiega Lazzarini -. Dai progetti ‘definitivi’ che ormai stanno circolando in città, viene svelato anche questo arcano. Al tempo stesso l’amministrazione organizza un convegno sulla politica del verde pubblico. E dunque: l’amministrazione si accinge davvero ad approvare un progetto che prevede l’abbattimento di ulteriori 34 alberi adulti? E non basta nemmeno replicare che verranno piantati in sostituzione alberi giovani: ci vogliono in media  70 alberini per sostituire un solo albero adulto, quanto a ombreggiatura e funzioni di ricambio di ossigeno”.

Ci vuole un bel coraggio per altro a promuovere un convegno online dopo centinaia di alberi storici abbattuti in questi anni, sulle mura e per interi splendidi viali lasciati spogli con miseri alberelli – prosegue Lazzarini -. Ci vuole un bel coraggio a promuovere un convegno senza contradittorio, come ha giustamente osservato Clara Mei, che è stata portata via a forza da un cantiere che prevedeva l’abbattimento di splendidi cedri del Libano. Ci vuole un bel coraggio dopo aver condannato il grande tiglio di fronte alla Stazione per realizzare un sottopassaggio lì proprio lì e non a qualche decina di metri più in là”.

“Ci vuole un bel coraggio a promuovere un convegno sul verde pubblico dopo aver capitozzato filari di tigli e aver tagliato platani senza l’osservanza delle norme regionali – va avanti Lazzarini -. Ci vuole un bel coraggio a promuovere un convegno on line sul verde pubblico senza mai in questi anni aver pensato alla vera manutenzione e cura degli alberi storici, patrimonio di tutti. Trovate il coraggio Daniele Bianucci e amministrazione tutta di dire di no a questo ennesimo scempio, per poter organizzare un convegno sul verde con una buona notizia. Evitate che venga accolta una proposta che prevede tra l’altro l’abbattimento di ulteriori 34 alberi storici in un progetto anacronistico di rigenerazione urbana che non rigenera un bel niente”.

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