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Un piano di gestione e manutenzione del verde pubblico

La proposta lanciata da Sinistra con all'amministrazione

Arrivare entro la fine del mandato, attraverso un percorso di partecipazione che coinvolga tutta la città, all’approvazione di un regolamento per la gestione e la manutenzione degli alberi e del verde: per compiere un salto di qualità su questo fondamentale tema ambientale, con regole condivise sia per la sicurezza delle piante sia per quella dei cittadini, a cui debbano poi attenersi gli enti pubblici e i privati.

E’ la richiesta che è emersa durante l’incontro Alberi e manutenzione del verde a Lucca. Quello che è stato fatto, quello che si può migliorare per il futuro della città, che l’associazione Sinistra con ha organizzato online. Un’iniziativa davvero molto partecipata, con decine e decine di persone che sono intervenute sia sulla piattaforma dell’associazione, sia sulla pagina social dell’organizzazione. A moderare il dibattito è stato Daniele Bianucci, consigliere comunale e presidente della commissione ambiente del Consiglio; gli interventi sono stati sia dell’assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini, sia di alcuni tra i tecnici più stimati: la biologa Arianna Chines, il professore universitario Massimo Rovai, il perito agrario (e componente dell’associazione italiana professionisti del verde) Andrea Arrighi Bertolani.

Tutti gli interventi hanno ricordato la figura dell’agronomo Francesco Lunardini: recentemente scomparso, e che sarebbe dovuto essere uno dei relatori dell’iniziativa. L’assemblea ha proposto all’Amministrazione comunale di dedicare un albero della Città alla sua memoria. L’associazione “Sinistra con” ha assicurato l’organizzazione, nelle prossime settimane, di un ulteriore appuntamento: per proseguire il dibattito solo avviato per ragioni di tempo, e per approfondire proprio l’iter del percorso del regolamento per la gestione e la manutenzione degli alberi e del verde.

“Abbiamo deciso – spiega l’associazione Sinistra con – di avviare un lavoro di studio e approfondimento programmatico sul futuro di Lucca nel prossimo decennio, lavoro che abbiamo denominato Lucca che vogliamo: una Città di tutti, una città per tutti. Lo vogliamo fare con tanti contributi di cittadini esperti e rappresentanti di forze sociali interessati a contribuire ad un grande sforzo collettivo di ricerca e innovazione. Lo vogliamo fare a partire dall’analisi e da un giudizio, quando necessario anche critico, sullo stato di cose esistenti, per immaginare e costruire un futuro diverso e migliore per la Città: anche costruendo una netta discontinuità rispetto al passato, laddove è necessario. Un futuro che la pandemia con i suoi gravi effetti economici e sociali ed i cambiamenti climatici ci dice deve essere molto diverso dal passato”.

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