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L’orto botanico di Lucca entra nella rete internazionale

Il luogo è stato riconosciuto come struttura museale

Nella giunta comunale di ieri (28 aprile) è stato approvato il nuovo regolamento dell’Orto botanico di Lucca. Dopo la soppressione dell’Opera delle Mura, che aveva gestito l’istituzione culturale fino al 2018, il precedente regolamento non era più attuale. L’amministrazione si è impegnata così per portare a compimento il percorso di nuova valorizzazione già intrapreso negli scorsi anni, ossia inserire l’Orto botanico all’interno della rete ufficiale di istituzioni simili esistenti in Italia e all’estero, garantire la continuità delle attività scientifiche e didattiche dell’istituzione, il suo ruolo di riscoperta e tutela della biodiversità.

“Dopo il concorso e l’assunzione della curatrice questo è un nuovo atto che consente all’Orto botanico di essere giuridicamente riconosciuto come effettiva struttura museale e concorrere così all’assegnazione di finanziamenti specifici previsti dallo Stato e dalla Regione – afferma l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti –. Dobbiamo ricordare che questa nostra prestigiosa istituzione fondata nel 1820, dal 1865, con l’abolizione dell’università di Lucca, è rimasta slegata dalle funzioni per cui era stata pensata. Ma i lucchesi hanno voluto fortemente mantenerla al pari del teatro, dell’istituto musicale, delle mura, non solo perché è un luogo bellissimo ma perché rappresentava uno dei gioielli culturali posseduti dalla capitale di un ex piccolo Stato indipendente. Oggi l’Orto botanico è una delle mete più amate per cittadini e visitatori. Abbiamo lavorato per la costituzione di una rete museale cittadina in cui è inserito e vogliamo caratterizzare ancora più le sue funzioni quantomai attuali come la conoscenza delle piante, la difesa dell’ambiente e della biodiversità tematiche popolari e importanti per il futuro del nostro pianeta”.

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