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Condotto pubblico, SìAmo Lucca chiede l’istituzione di una commissione speciale

La lista civica presenta la mozione: "Va fatta chiarezza una volta per tutte"

Approderà in consiglio comunale domani sera (4 maggio) la richiesta con cui la lista civica SìAmoLucca chiede l’istituzione di una commissione speciale o di indagine che “si prenda carico di definire le problematiche del condotto pubblico”, un’opera nata nel 1300 che si estende per 13 chilometri, raccogliendo le acque del Serchio e percorrendo le frazioni di Saltocchio, S.Pietro a Vico, San Marco fino a entrare nelle mura urbane percorrendole a cielo aperto con via del Fosso fino a via delle Rose, per poi proseguire in Corso Garibaldi al di sotto della sede stradale, immettendosi infine nel canale Piscilla e infine nell’Ozzeri.

La mozione è stata presentata dal consigliere Alessandro Di Vito. “E’ una questione che interessa la sicurezza degli abitanti con allagamenti di scantinati,  il cedimento di sponde e preoccupanti fenomeni di erosione anche sotto i baluardi. Una commissione speciale o di indagine con ampi poteri, in modo che conduca un accurato studio delle criticità e svolga un’azione conoscitiva che approdi in consiglio comunale con una relazione finale – spiega Di Vito, insieme ai colleghi della lista civica Serena Borselli e Remo Santini -. I cittadini che dal 2016 hanno avanzato numerosissime segnalazioni divenute proteste, ora meritano una risposta. Già nel gennaio 2020 avevamo presentato anche un’interrogazione che ha ricevuto una parziale risposta, ma a tutt’oggi non è stato concretizzato niente.  I problemi sono nati con l’attivazione delle Centralina elettrica, nel caso specifico presso Molino di Mezzo, che causa eccessivo rumore, movimenti vorticosi dell’acqua, cedimenti dei margini del condotto, infiltrazioni anche in giardini e aree verdi, ristagno di rifiuti a causa dell’eccessiva portata dell’acqua oltre anche il consentito”.

“Con questa mozione chiediamo al Comune, quale ente danneggiato, di difendere il proprio territorio, pur sapendo che gli enti responsabili di tutte le criticità sono la Provincia di Lucca in qualità di proprietaria del condotto pubblico e firmataria dei contratti con il privato per lo sfruttamento dell’acqua al fine di ricavarne energia elettrica, il genio civile Toscana nord per quanto riguarda la regolazione dei livelli di portata del canale e il Consorzio di bonifica al fine di una ricognizione dettagliata dello stato dell’intera opera visto e considerato che allo stesso è affidata la manutenzione ordinaria. Vanno mitigate al massimo le criticità, è questo che si pone come obiettivo la lista civica SìAmoLucca – conclude Di Vito – pur nel rispetto dei contratti stipulati con il privato, che molto probabilmente necessitano di una revisione visto e considerato i danni che si stanno registrando. L’istituzione di una commissione speciale o di indagine rispetta gli articoli 14 e 15 del Regolamento del consiglio comunale di Lucca. Va fatta chiarezza una volta per tutte”.

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