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Ascolto del territorio, cresce la fiducia nella polizia di prossimità: 460 segnalazioni raccolte in 15 mesi foto

Solo da gennaio a marzo il nucleo ne ha raccolte 135, dando risposta finora a 46 richieste d'intervento

460 segnalazioni raccolte delle quali ben 135 nei primi tre mesi di quest’anno. Sono questi i numeri della polizia di prossimità, il progetto sperimentale sul modello anglosassone che ha preso il via nel novembre 2019 per dare una risposta concreta in termini di vicinanza alle esigenze dei cittadini dell’Oltreserchio e delle zone periferiche della città. Numeri che testimoniano il bisogno dei residenti di essere ascoltati e allo stesso tempo la necessità dell’amministrazione di recuperare il rapporto di fiducia con la comunità circostante.

Di questo hanno parlato questa mattina (6 maggio) la neo assessora alla sicurezza Valentina Simi, il comandante Maurizio Prina e l’ispettore Elio Cappelini, responsabile del nucleo dei sei agenti della polizia di prossimità al centro di cittadinanza Il Bucaneve di Santa Maria a Colle. Qui ogni giovedì dalle 10,30 alle 12,30 si trova uno degli sportelli di ascolto che, insieme a quello di Ponte a Moriano nella sede della Croce Verde e all’ufficio mobile del nucleo, rappresenta uno dei presidi che vanno a formare la rete capillare a servizio del territorio. Non a caso proprio questa mattina diverse associazioni del territorio si sono presentate per denunciare alcune criticità dovute al deflusso delle acque sotto il cavalcavia e segnalare alcuni ‘furbetti’ dei rifiuti nel cimitero locale.

Le segnalazioni più ricorrenti riguardano infatti proprio l’abbandono dei rifiuti, oltre il 65% delle 43 raccolte nel corso del primo semestre. Un dato in linea con quello relativo alle sanzioni effettuate dal nucleo di polizia ambientale: su 128 multe, 45 riguardavano proprio l’abbandono dei rifiuti, contro cui, come ha ricordato lo stesso comandante, sono state installate tre nuove fototrappole sul territorio.

“Nonostante la Polizia di prossimità sia un progetto relativamente recente e abbia subito alcune battute di arresto dovute all’emergenza sanitaria, questi numeri evidenziano come un nuovo approccio al servizio di ordine pubblico sia ormai una realtà consolidata sul territorio – ricorda il comandante Prina -. I cittadini vengono da noi per essere ascoltati, costruiscono col nucleo un rapporto di fiducia reciproco grazie anche al costante lavoro di chi, come le agenti Stefania Baiocchi e Giuliana Bianca, è presente tutti i giorni sul territorio per raccogliere le richieste di piccoli lavori di manutenzione o per segnalare alcune criticità che se monitorate, possono prevenire danni ed eventi franosi”.

Da gennaio a marzo, il nucleo della polizia di prossimità ha raccolto 135 segnalazioni, dando risposta finora a 46 richieste d’intervento. Dal punto di vista della distribuzione geografica, la maggior parte sono state effettuate da cittadini di Ponte a Moriano (44) e da cittadini dell’Oltreserchio: 19 di Santa Maria a Colle, 12 di Nozzano Castello, 7 di Torre, 3 di Monte San Quirico. Nei quartieri oltre la circonvallazione si sono registrate in tutto 36 chiamate: 14 da Sant’Anna, 18 da San Concordio, 2 da San Vito e 2 da Borgo Giannotti. 14 sono infine le segnalazioni pervenute da cittadini di Santa Maria del Giudice.

“Il territorio ha recepito lo spirito di questo progetto la cui mission è costruire, nell’arco di questi cinque anni di sperimentazione, un ponte tra comunità e istituzioni – ha ricordato l’ispettore Cappellini -. Il nostro compito è quello di ascoltare il cittadino e tentare di risolvere quei piccoli problemi che si presentano nel quotidiano, soprattutto nei territori più lontani dal centro dove si fa più fatica a sentire la presenza delle istituzioni. Per coltivare un rapporto che si basa soprattutto sulla trasparenza abbiamo da poco attivato anche una pagina Facebook e un profilo Instagram per facilitare la comunicazione con il cittadino che qui può consultare il calendario aggiornato delle presenze del nucleo e delle sue attività nei vari paesi e frazioni”.

In diminuzione rispetto ai periodi precedenti sono le segnalazioni in merito all’elevata velocità di transito su alcune strade (nonostante solo ieri siano state 10 le sanzioni per eccesso di velocità nella zona), mentre aumentano, nello stesso ambito, quelle relative alla sosta selvaggia, raccolte principalmente nelle frazioni di Santa Maria del Giudice e San Lorenzo a Vaccoli. 19 sono le segnalazioni che riguardano il settore traffico: si tratta principalmente di ripristino della segnaletica sia orizzontale che verticale, mentre 16 sono quelle che interessano il settore strade, con richieste di piccola manutenzione che va dallo sfalcio dell’erba alla pulizia delle zanelle e pozzetti di raccolta delle acque, soprattutto nelle strade collinari.

“Ho voluto prendere contatto direttamente sul territorio con questa realtà, ormai consolidata, che declina in modo concreto il senso di vicinanza fra il centro e la periferia. L’amministrazione ha lavorato molto in questi anni per accorciare le distanze fra gli uffici centrali e le aree più distanti geograficamente. Non si tratta solo di esserci, ma di essere presenti per risolvere problemi che possono sembrare anche piccoli e che invece rivestono una grande importanza per la qualità della vita dei tanti paesi che si trovano al di là delle mura. Da quando il progetto è partito, con il finanziamento della Regione Toscana, il lavoro che è stato fatto non ha riguardato soltanto la cura del contatto con i cittadini. C’è infatti un’attività invisibile, ma fondamentale, che nel corso dei mesi è stata sempre più affinata e che riguarda la collaborazione fra uffici diversi all’interno della polizia municipale, ma anche con settori diversi del Comune – conclude l’assessora Simi -. Questo è fondamentale per dare risposte esaustive ai cittadini su questioni che riguardano ambiti differenti, e proprio su questo vogliamo lavorare ulteriormente per far sì che la polizia di prossimità divenga sempre di più un’interfaccia attiva fra il Comune e i lucchesi che abitano nelle zone più periferiche”.

 

 

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