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Commissione speciale sul Condotto pubblico, ok all’unanimità in consiglio comunale

L'annuncio del sindaco: "La giurisdizione del Condotto pubblico passerà alla Regione. Il 25 maggio l'assessora all'ambiente Monia Monni verrà a Lucca"

Approvata all’unanimità in consiglio comunale la mozione con cui la lista civica SìAmoLucca ha richiesto l’istituzione di una commissione speciale o di indagine che “si prenda carico di definire le problematiche del condotto pubblico”, un’opera nata nel 1300 che si estende per 13 chilometri, raccogliendo le acque del Serchio e percorrendo le frazioni di Saltocchio, S.Pietro a Vico, San Marco fino a entrare nelle mura urbane percorrendole a cielo aperto con via del Fosso fino a via delle Rose, per poi proseguire in Corso Garibaldi al di sotto della sede stradale, immettendosi infine nel canale Piscilla e infine nell’Ozzeri.

Condotto pubblico, SìAmo Lucca chiede l’istituzione di una commissione speciale

Così il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini: “Quella del Condotto pubblico è una situazione che ho particolarmente a cuore. Un problema che è diventato sempre più triste. La gente è sfiduciata, bisogna trovare delle soluzioni”.

Sul tema interviene il sindaco Alessandro Tambellini: “La questione del Condotto pubblico è importante. La produzione di energia elettrica attraverso l’acqua è pulita e non inquinante, è in linea con l’ambiente. L’intenzione è ottima, non è da accantonare. Così si sono autorizzate delle turbine lungo il Condotto pubblico, che hanno richiesto investimenti importanti anche da parte di privati. Il problema delle infiltrazioni c’è, l’ho visto io stesso con i miei occhi. La situazione diventa complicata in città, dove ci sono stati dei cedimenti. Cantine che in precedenza non erano più allagate, adesso lo sono: vi è un’infiltrazione assai cospicua. Proviene dal fosso? Questo non lo so dire. Sta di fatto che ci sono degli elementi coincidenti. L’innalzamento dell’acqua del fosso però ha portato a dei fenomeni percepibili. Il comune si è costantemente mosso: i nostri primi passaggi con gli organismi di competenza risalgono al 2016. Dopo vari incontri, la giurisdizione del condotto pubblico passerà alla Regione Toscana. Il 25 maggio l’assessora all’ambiente Monia Monni verrà a Lucca per osservare le varie questione del condotto pubblico. Ripeto, è una situazione che abbiamo molto a cuore. La produzione di energia elettrica da fonti pulite è fondamentale, però quando l’impatto diventa complicato sul territorio è una questione che va risolta in tutti i modi”.

La replica del consigliere di SìAmo Lucca Alessandro Di Vito: “C’è la necessità di attenzionare il condotto pubblico, i cittadini vogliono risposte. Il peccato originale si è commesso con il disciplinare del 2013. Benissimo le energie rinnovabili, ma quando si creano disagi ai cittadini c’è qualcosa di pianificato male. Se andiamo avanti così ci saranno altri danni in futuro. Abbiamo fatto tre centraline, ma non abbiamo nessun ritorno economico interessante per la città”.

L’apertura da parte della maggioranza nelle parole del consigliere di Lucca Civica Gabriele Olivati: “Mi sembra che ci siano le condizioni per un’approvazione condivisa. Questo è un problema che c’è ed è sentito, va risolto”.

La mozione è stata approvata all’unanimità.

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