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Terminal bus alla stazione, Confesercenti: “Un intervento che non può più essere rinviato”

I rappresentanti dell'area lucchese: "L'idea di realizzare un vero e proprio hub dove unire la stazione, ai bus fino alla sosta delle auto con relativi servizi deve concretizzarsi al più presto"

Accelerare con il progetto del terminal bus nell’ex scalo merci e un progetto di riqualificazione in tempi rapidi della stazione. Sono queste le richieste del presidente dell’area lucchese di Confesercenti Francesco Domenici e del responsabile pubblici esercizi fuori le Mura Gino Cervelli già esposte dall’associazione durante alcuni incontri con l’amministrazione comunale.

“La riqualificazione della stazione è un intervento che non può essere più rinviato – spiegano Domenici e Cervelli -. Il progetto per la realizzazione del nuovo terminal bus e il conseguente spostamento con relativo ampliamento del parcheggio per le auto, è una svolta per la parte sud est della città. L’idea di realizzare un vero e proprio hub dove unire la stazione, ai bus fino alla sosta delle auto con relativi servizi, pensiamo ad esempio alle biciclette, deve avere una accelerazione nell’interesse di una città che vuole mettersi alle spalle la pandemia e programmare una grande ripartenza. Ovviamente questo deve prevedere una riqualificazione dell’ingresso della stazione, prevedendo magari una area pedonale e la realizzazione dei cassonetti interrati ad uso dei residenti ma anche delle attività, senza dimenticare una lotta al degrado quanto mai necessaria”.

“Lo spostamento del terminal bus vuol dire anche liberare piazzale Verdi con conseguente possibilità di creare parcheggi dove prima arrivavano gli autobus – aggiunge Massimiliano Giambastiani, responsabile centro storico – in modo da creare un’area di sosta dentro le Mura che non crei comunque impatto ai residenti. Importante inoltre mantenere comunque la fermata dei bus di linea e soprattutto gli stalli dei bus turistici in piazzale Boccherini”.

“Lucca sta per giocarsi una partita fondamentale per il suo sviluppo, a cominciare dall’ex Manifattura. Stiamo parlando del tema della mobilità e dell’accessibilità urbana per la quale sono necessarie e prioritarie, in tempi rapidissimi, una pianificazione infrastrutturale che dia risposte al sistema città nella sua interezza – conclude Domenici -. In questa ottica va anche la riqualificazione di piazza Santa Maria che prevede un riordino degli stalli di sosta, senza alcuna perdita numerica, ed un’area pedonale a servizio delle attività di ristorazione”.

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