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“In centro storico uno stallo giallo ogni 5,31 permessi”: la denuncia di Vcs

Per il comitato è mancata la partecipazione prima dell'approvazione del piano di traffico e sosta

Piano della mobilità e della sosta in centro, il comitato Vivere il Centro Storico denuncia un mancato processo partecipativo. Lo fa scrivendo a sindaco e giunta e a tutti i consiglieri comunali.

“Siamo costretti a rivolgervi a voi per supplire alla mancanza di trasparenza e di confronto – scrivono – dimostrata dall’assessore Bove in merito al piano attuativo della mobilità e della sosta del centro storico di Lucca. Stiamo parlando di un provvedimento che tocca da vicino la vita dei residenti, per il quale il nostro comitato, unica e sola associazione portatrice di interessi diffusi dei residenti nel centro storico iscritta nella sezione tematica Impegno civile e promozione dei diritti dell’elenco comunale con deliberazione della giunta comunale 361 del 7 luglio 2009, ritiene di aver interesse, titolo e diritto a partecipare”.

“Dopo la presentazione delle nostre osservazioni alla bozza del 7 febbraio 2020 – ricorda Vcs – abbiamo richiesto un appuntamento per la discussione ed approfondimento, che peraltro ci venne promesso in occasione di una assemblea pubblica, ma che poi ci è stato di fatto rifiutato. Successivamente alla pubblicazione del provvedimento in oggetto, in data 29 marzo 2021 abbiamo presentato il documento Osservazioni al piano di dettaglio, richiedendo un appuntamento al fine di esporre punti critici che potevano essere risolti prima della messa in regime. Un approfondimento che sarebbe stato dovuto, ma che purtroppo l’assessore ha di fatto rifiutato nonostante in calce alle osservazioni avessimo manifestato la nostra intenzione di rivolgerci al consiglio comunale nel caso in cui egli ci avesse, come poi realmente accaduto, nuovamente ignorato”.

“Per questi motivi ci rivolgiamo al consiglio comunale per stimolare una discussione che possa sopperire alla carenza di democrazia portata avanti dall’assessore incaricato e a questo fine sottoponiamo all’attenzione le osservazioni alla bozza del piano di mobilità e sosta del centro storico, le osservazioni al piano di dettaglio del traffico e della sosta del 29 marzo 2021, il Pams e un elenco dei percorsi pedonali, giusto per dare un idea di ciò che si parla quando ci si riferisce ai parcheggi esterni. Si tratta di osservazioni concrete e puntuali che evidenziano il fatto che questo provvedimento di fatto non cambia niente in merito alle criticità vissute dai residenti perché in realtà ci sono 5,31 permessi per ogni stallo giallo e gli stalli gialli restano i soliti; è stata abolita la possibilità per i residenti di parcheggiare fuori degli stalli gialli; prima di questo regolamento chi usava il permesso in maniera difforme dal consentito poteva vedersi ritirato il tagliando, mentre invece adesso, con l’abrogazione della ordinanza del 2012,  questa previsione non esiste più e quindi i “furbi” sono incoraggiati ad esserlo ancora di più; gli euro zero di chi vive fuori dal centro sono autorizzati a viaggiare sulla circonvallazione e quindi a penetrare impunemente nel centro storico per parcheggiare, mentre invece ai residenti con la stessa categoria di veicolo non viene concesso il permesso; la tecnologia Rfid non è riconosciuta dal ministero dei trasporti e quindi non consente di sanzionare i “furbi” che di ciò si avvantaggeranno senza remore; il colore dei tagliandi non aiuta a riconoscere i “furbi” che parcheggeranno sugli stalli gialli senza averne diritto andando a peggiorare il rapporto di permessi/stalli sopra raffigurato. La prima differenza di colore avrebbe dovuto essere fra chi può parcheggiare sugli stalli e chi non può, ma ciò è stato ignorato; la riorganizzazione del servizio pubblico sembra ignorare il progetto Ex Manifattura e oltretutto parla di un possibile spostamento del terminal bus al Palatucci lontano circa due chilometri dalla stazione. Ipotesi che sarebbe fuori da ogni logica”.

“Come potrete rilevare leggendo le nostre osservazioni presentate all’assessore – concljude la lettera .- molti altri sono i punti che avremmo voluto discutere con lui se ce ne avesse dato la possibilità. Siccome si parla di problemi reali che riguardano circa 9mila cittadini che vivono nel centro storico e che rappresentano ben il 10 per cento della popolazione comunale, ci auguriamo che vogliate dimostrarvi sensibili ad affrontarli per sopperire al deficit di democrazia purtroppo finora dimostrato”.

 

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