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Restauro dell’ex chiesa del Carmine, approvato il progetto definitivo

Un cantiere da 400mila euro per recuparare gli spazi e riqualificare l'area

Ex chiesa del Mercato del Carmine verso il restauro. Il Comune di Lucca ha approvato il progetto definitivo dei lavori che avranno il costo complessivo di 400mila euro.

Grazie al bando Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli inti locali toscani emesso dalla Regione Toscana, finalizzato a garantire la fruibilità del patrimonio culturale e a restituire ad usi pubblici un bene di particolare valore e significato, è stato infatti possibile finanziare l’intervento per il Restauro degli infissi della chiesa del Carmine e opere accessorie, così da poter recuperare gli spazi attualmente dismessi al fine di rendere il Mercato del Carmine un luogo centrale della vita cittadina, forte di quella valenza storica e identitaria che è stato per la città. Spazio da tempo in disuso, l’opera permetterà di attirare flussi turistici significativi favorendo anche le attività commerciali del posto.

Il complesso del Mercato del Carmine è stato oggetto negli ultimi anni di una serie di interventi che hanno riguardato l’ex chiesa con la messa in sicurezza, dal punto di vista sismico, della stessa e l’eliminazione delle opere murarie che ne alteravano l’aspetto. Dei 400mila euro previsti per i nuovi lavori, 320mila saranno finanziati grazie al contributo della Regione Toscana, la restante parte (80mila euro) mediante contrazione di mutuo.

Riguardo l’utilizzo dell’area, l’amministrazione prevede attività legate in particolare alla valorizzazione dell’identità del territorio lucchese: “Vogliamo seguire la direzione che ha la condivisione piena della città. C’è necessità di concretizzare idee sul futuro del Carmine, un contenitore che dovrebbe tornare ad assumere quella valenza storica e identitaria che ha rappresentato in passato per la nostra città. Quindi spazio ai prodotti del territorio, agricoli e artigianali in particolare ma non solo. Dobbiamo fare del Carmine un luogo di passaggio potremmo dire ‘obbligato’ per il turista, come ad esempio oggi risulta essere Piazza dell’Anfiteatro. Ma non solo per il turista, il complesso secondo noi dovrebbe diventare un luogo nevralgico dove, ad esempio, venire a trascorrere un pomeriggio da che viene da città fuori Lucca”.

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